Giornata mondiale del suolo, l’iniziativa di Agenda 21


La “Giornata Mondiale del Suolo” è stata promossa dalle Nazioni Unite sin dal 2013, mentre dal 2015 la tutela del suolo, in quanto risorsa “non rinnovabile” e fondamentale per il mantenimento della vita sulla terra, è stata inserita negli obiettivi dell’Agenda 2030 ONU per lo sviluppo sostenibile del pianeta. Lo rende noto il Forum di Agenda 21, che scrive all’amministrazione comunale.

«Tale “Giornata” – si legge nella nota – viene celebrata ogni anno, dai paesi membri e sottoscrittori dell’Agenda 2030, per focalizzare l’attenzione sull’importanza di un suolo sano ed in equilibrio ecosistemico rispetto alla popolazione insediata, per favorirne la conoscenza, anche a scopo didattico, e per promuovere la gestione sostenibile. La valutazione ed il monitoraggio sul consumo del suolo, sul degrado del territorio e sulla perdita del­le funzioni dei nostri ecosistemi sono inoltre oggetto, da diversi anni ormai, di analisi e di elaborazioni dei dati acquisiti allo scopo di definire ed approvare degli adeguati strumenti normativi e realizzare la loro ef­ficace attuazione (una legge nazionale per il contenimento del consumo del suolo e per la difesa delle aree agricole è stata già approvata dalla Camera e attende ora l’approvazione definitiva da parte del Se­nato). 

In proposito, occorre ricordare gli ultimi dati aggiornati e pubblicati dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) nel suo Rapporto 2020, dedicato al “Consumo di suolo, dinami­che territoriali e servizi ecosistemici” (https://www.snpambiente.it/2020/07/22/consumo-di-suolo-dinami­che-territoriali-e-servizi-ecosistemici-edizione-2020/) Il consumo di suolo a livello nazionale nel 2019 (cioè le nuove superfici a copertura artificiale realizza­te) è stato di 57,5 km2, corrispondente a circa 16 ettari al giorno, portando il suolo consumato al 7,10 % del territorio nazionale, pari a circa 354,51 m2 per abitante. Il suolo consumato, per macro aree, vede gli incrementi maggiori nel Nord-Ovest (+8,71%) e nel Nor­d-Est (+8,41%), superiori al dato nazionale; al Centro ed al Sud l’incremento del suolo consumato (del 6,71% e del 6,49% rispettivamente), è stato invece inferiore al dato nazionale; le Isole, infine, hanno avuto un incremento del suolo consumato del 4,94%. 

Nella sola Regione Lazio, tuttavia, il suolo consumato (+8,08%) ha superato il dato medio nazionale, mentre nella Provincia di Latina la percentuale di suolo consumato risulta ancora più alta (+9,9%).  Nel territorio del Comune di Terracina, infine, il suolo consumato ha raggiunto il 12%, risultato supe­riore sia al dato medio provinciale (9,9%) che a quello regionale (8,08%) e nazionale (7,1%). 

I dati ISPRA confermano dunque la criticità del consumo di suolo nelle zone urbane e periurbane, in cui si rileva un continuo e significativo incremento delle superfici artificiali con conseguente crescita del­l’impermeabilizzazione dei terreni e una perdita ulteriore delle funzioni ecosistemiche dei suoli, preziose per assicurare l’adattamento ai cambiamenti climatici in atto.  L’Agenda 2030 dell’ONU, sottoscritta dallo Stato Italiano, prevede l’azzeramento del consumo netto di suolo entro il 2030. Sarebbe pertanto necessario, in attesa della legge nazionale, utilizzare pienamen­te gli strumenti già disponibili, a livello locale, per modulare le politiche urbanistiche, ai fini dello sviluppo sostenibile delle città e dei territori, come ad esempio: 

  • la Legge Nazionale n. 10 del 14/01/2013 relativa, tra l’altro, al risparmio del suolo;
    la Legge Regionale del Lazio n. 7 del 18/07/2017, riguardante la “Rigenerazione urbana ed il recu­pero edilizio”;
    gli indirizzi adottati dall’ANCI nell’Assemblea Nazionale del 6-7 settembre 2019, sempre relativi alla gestione e all’uso sostenibile del suolo sulla base delle norme per la “Rigenerazione urbana”.
    La “Giornata Nazionale del Suolo” costituisce pertanto un’occasione significativa per ricordare l’impe­gno di tutti, cittadini ed istituzioni, verso la tutela di una risorsa non rinnovabile e da cui dipende la nostra vita».

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