Giovani al tempo del Covid-19, l’analisi del meetup Terracina 5 Stelle


Questo articolo, pubblicato dal meetup Terracina 5 Stelle, prende spunto dalla riflessione molto interessante di un giovane Terracinese apparsa questi giorni sui social,… “La mia vuole essere una riflessione rivolta soprattutto ai miei coetanei, coloro che rappresentano il presente, l’immediato futuro o che comunque da qui a qualche anno …(Continua a leggere…)

«Il 2020 – scrivono i grillini – ce lo ricorderemo come un anno particolare, un anno molto diverso dai precedenti, un anno che molto probabilmente cambierà il modo di percepire il nostro quotidiano, fatto di tante piccole cose alle quali fino adesso non riuscivamo a dare il giusto valore .

L’epidemia del CoronaVirus  ha costretto tutti a chiuderci in casa in un vero e proprio isolamento forzato. Ed è proprio quando ci ritroviamo con noi stessi, h24, senza le distrazioni della vita frenetica di tutti i giorni, che inevitabilmente, iniziamo a fare i conti con la nostra coscienza, con il nostro io interiore.

Le domande che ci poniamo spontaneamente mentre osserviamo il provvedimento “io resto a casa” sono importanti poiché stando chiusi in casa, rinunciando ai contatti con il lavoro, la scuola, i parenti, gli amici il divertimento, percepiamo una situazione surreale, mai vissuta prima che ci ha praticamente colti impreparati… brutta storia!

Ma chissà se forse questa volta non sia proprio il caso dire che … non sempre un problema debba essere vissuto come un ostacolo … anzi, certe volte potrebbe offrire degli spunti di riflessione, come quella del giovane citato.

Eh già…un’occasione unica per riscoprire se stessi, il valore di quanto siano importanti i rapporti con le persone che conosciamo, per godersi la propria famiglia, per riscoprire l’importanza di tutti quegli attimi, di quei semplici gesti come un abbraccio, un caffè con un amico, una passeggiata sul lungomare, un pranzo domenicale con i parenti, un giro in bicicletta; che fino al giorno prima davamo per scontati.

Perché è proprio così… si scopre il valore, l’importanza delle cose quando vengono a mancare!

E ci domandiamo soprattutto se la maggior parte dei nostri comportamenti non siano superflui e se siano stati veramente scelti da noi stessi o imposti da una società che vive troppo di corsa …!

Prendiamo quindi questa “pausa forzata” , come un momento di profonda riflessione, per poterci rinnovare per poi ripartire in maniera diversa!

Smettiamo di indossare gli abiti degli supereroi invincibili, ricordiamoci che non siamo onnipotenti ma esseri mortali proprio come recitava Totò nella sua opera “A’ livella” in cui l’anima del povero Gennaro netturbino del paese, rivolgendosi all’anima del Marchese di Rovigo indispettito dal fatto che fossero sepolti vicino disse “Ma chi te cride d’essere… nu ddio? Ccà dinto, ‘o vvuò capi, ca simm eguale?… …Muorto si’ tu e muorto so’ pur’io; ognuno comme a ‘na’ ato è tale e qquale..”.

Di certo non farebbe male alla nostra società un vero e proprio “livellamento”, come ci insegna la morte, la quale possiede un concetto di uguaglianza che non ha riscontri in nessun’altra situazione in vita, agendo proprio come come una livella, “rimodulando” quindi ogni tipo di disuguaglianza esistente tra gli esseri umani.

Questo virus forse almeno è servito a farci capire che dobbiamo ritornare ad essere più umani e meno attaccati ai beni materiali, alla voglia di accumulare così come a quella di apparire e di fermare questa frenesia di tutti i giorni.

Dobbiamo capire che  il valore delle cose, dei gesti in realtà non hanno un prezzo… solo il tempo lo ha ed una volta trascorso, nessuno ce lo può restituire.

E quale modo migliore se non investirlo nella “qualità” della vita di ognuno di noi?

Dobbiamo ad esempio dedicarci di più  alla nostra città, al patrimonio storico culturale e paesaggistico, alle aree verdi, iniziando ad apprezzare il vivere in maniera semplice e sana, arricchendo così il nostro bagaglio culturale e riscoprendo il senso di comunità, soprattutto aiutando chi è in difficoltà. 

Ecco perché diventa fondamentale non perdere di vista le domande e le problematiche dei  giovani, ovvero il futuro…fino ad oggi lasciati troppo spesso, abbandonati a sè stessi, forse volutamente.

Come cita lo scrittore rumeno Vasile Ghica ““La più grande tragedia avrà inizio quando i giovani non vorranno più cambiare il mondo”.

Abbiamo il dovere di non lasciarli soli, e come una guida dobbiamo insegnare loro il rispetto per il prossimo e per l’ambiente in cui vivono, il senso di comunità, il concetto di uguaglianza.

Ed è a tal proposito che il Movimento 5 Stelle di Terracina, vuole riproporre quella che è la sua idea in tema di politiche giovanili, concentrandosi su quanto potrebbe e dovrebbe fare un’amministrazione attenta al sostegno dei propri giovani, soprattutto nella fase di transizione alla vita adulta. 

E in un’ottica di obiettivi da raggiungere abbiamo individuato le misure da attuare sul nostro territorio:

  • mettere a disposizione dei giovani mezzi e strumenti volti ad agevolare processi di autonomia ed indipendenza anche e soprattutto per coloro affetti da disabilità, Un aspetto importante sarà la fruizione delle attività turistico sportive da parte di persone portatrici di handicap e quindi del turismo di prossimità.  Verranno promosse attraverso l’istituto del patrocinio, manifestazioni ed eventi che prevedono la partecipazione di persone disabili.
  • offrire ai giovani opportunità e percorsi attraverso la creazione di uno sportello giovani che li guidi nel mondo del lavoro e nella partecipazione a bandi e concorsi,
  • agevolare iniziative imprenditoriali, Verranno identificati uno o più spazi di proprietà del Comune di Terracina da dedicare, attraverso ristrutturazione e iniziativa diretta, alla creazione di un incubatore di giovani imprese (Start-up), dove ospitarle nella fase di avvio, favorendone la collaborazione e lo sviluppo iniziale. A questo proposito  i Portavoce del M5S adottarono un taglio dei loro stipendi proprio per destinarli alle Start-up.
  • favorire le iniziative dirette a creare una migliore coscienza civica e un’identità culturale attraverso la conoscenza del proprio territorio, che sarà il pilastro essenziale per i giovani: questa consapevolezza verrà sviluppata incoraggiando attività culturali e lavorative all’interno delle scuole. Tutto ciò non potrà che creare i presupposti ad una serie di attività lavorative sostenibili, in totale simbiosi con la promozione turistica della città. Tale progettualità potra’ riguardare: attività sportive, bike sharing, visite guidate naturalistiche, archeologiche, attività balneari, pesca sostenibile, gestione di parchi e orti urbani, scuole di arti e mestieri, musica, cultura del volontariato, siti di aggregazione culturale, sportiva e/o del tempo libero.Bisogna favorire la loro creatività, le loro passioni e gli ideali. 

Occorre riaprire un canale di dialogo con i nostri ragazzi attraverso una valorizzazione ed efficientamento dell’istituto del Consiglio Comunale dei Giovani (previsto dalla legge regionale n. 20 del 2007) al fine di incoraggiare il coinvolgimento dei giovani in progetti ed iniziative che li riguardano, per valorizzare le loro proposte ed avvicinare le istituzioni alle loro esigenze.

In conclusione, qualcuno asseriva che…”non tutti i mali vengono per nuocere…” ed allora chissà se alla fine  questa terribile esperienza potrà essere stata di insegnamento per una società più umanistica e meno materialistica».

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