I Gladiatori della Podistica Terracina nell’arena del Passatore


Fernando Fiore, Giorgio Calcaterra e Silviano Valenti. anxur time

I GLADIATORI DELLA PODISTICA NELL’ARENA DEL PASSATORE.

 

Anche nella 45^ edizione della “100 Km del Passatore”, la madre di tutte le ultramaratone, re Giorgio Calcaterra non ha abdicato. Colui che è unanimemente considerato il più forte specialista di tutti i tempi ha mantenuto saldo, per la dodicesima edizione consecutiva, lo scettro di questa storica gara, andata in scena, lungo il durissimo tracciato no stop che da Firenze conduce a Faenza, tra il 27 ed il 28 maggio.

In questa classica delle grandi distanze, considerata tra le gare più dure al mondo, tra i quasi 3.000 atleti giunti da ogni angolo del pianeta, due tra le più belle pagine di sport sono state scritta con il sudore degli irriducibili atleti della “Podistica Terracina”.

Fernando Fiore al traguardo (passatore): anxur time

Fernando Fiore al traguardo 

Sempre alla ricerca di un nuovo limite da superare, era un po’ che Fernando Fiore coltivava il sogno di questa impresa. Non deve essere stato facile, per uno come lui,  rinunciare alle gare sulle medie distanze, dopo avere assaporato la dolcezza del podio. Ma se c’è una cosa che lo esalta, prima ancora della vittoria, è la sfida: meglio se impossibile! Così, ha preso il coraggio a quattro mani, ha detto addio alla misura ed è passato all’azione: quella vera, quella che ti toglie tutto, oltre al fiato, senza mai prometterti nulla! Mesi e mesi di allenamenti estenuanti, percorrendo il nostro bellissimo territorio in ogni sua estensione, raggiungendo gli angoli più sperduti e le cime più erte. Ha dovuto vivere di rinunce, adattando allo scopo il regime alimentare, il carico di allenamenti ed anche lo stile di vita, perché nulla fosse lasciato al caso. Una piccola parte di tutto questo, nella proporzione di 1:1.000, gli è stata però restituita, sotto forma di Adrenalina purissima, negli ultimi metri prima traguardo. Lì, dopo circa 11 ore e trenta di ininterrotto strazio, dove le grida di incitamento degli spettatori e la voce dello speaker diventano melodia – e tutto sembra svanire in pochi secondi di pelle d’oca – Fernando ha riscosso il suo premio: piegare il Passatore!

Che Silviano Valenti fosse un lottatore già lo si sapeva, visto il suo background negli sport di combattimento a contatto pieno. Che fosse anche un guerriero della strada, però, è stata un’autentica rivelazione. A differenza del compagno di squadra, che poteva contare su una preparazione atletica lunga e ben strutturata, il “Ganciaro” ha voluto rischiare tutto per tutto. Appena presa una certa dimestichezza con la corsa, partecipando con buoni risultati ad alcune competizioni, ha subito alzato il tiro delle sue mire, bruciando le tappe e buttandosi a capofitto, così come era abituato a fare sul ring, in quella che molti considerano un sfida impossibile. Lungo le cime toscane, tra migliaia di arditi del podismo, l’entusiasmo di Silviano non è mai venuto meno, nemmeno quando l’impegno è diventato sforzo, per poi sfumare in fatica, sofferenza e tormento… prima di diventare tortura. Ci sono volute 17 ore e 24 minuti perché incidesse il suo nome del prestigioso registro dei finishers: un’autentica impresa! Anche ripetere il più semplice dei movimenti di cui siamo capaci – come girare i pollici o tamburellare sul tavolo con le dita – se protratto per tante ore, può diventare un incubo: figurarsi cosa devono aver provato questi atleti durante la loro incredibile prova!

A suonare la carica a questi due autentici valorosi ci hanno pensato, sabato mattina, i compagni di squadra che hanno preso parte all’8^ maratonina “L’Aeronautica fa Volare lo Sport”, disputata a Latina sulla distanza della mezza maratona.

Su tutti – c’era da aspettarselo – lo splendido risultato di Roberto del Bono: settimo tra gli assoluti e secondo di categoria, con lo strepitoso tempo di 1:21.

Stessa posizione di categoria anche per Tonino Panno: ormai uno specialista di questa distanza, percorsa in appena 1:28.

Non hanno mancato di mettersi in evidenza, naturalmente, anche Matteo Cimaroli (4° cat.) e Paolo Sessa, al traguardo in buona posizione generale.

“Quello appena trascorso – sottolinea il presidente Egidio Pagliaroli – è stato un fine settimana di passione, fatto di impegno, sudore e tanta voglia di fare bene! Ogni azione, progetto o proposito di questi atleti è stata un’occasione per affermare la propria individualità e per rafforzare l’identità collettiva della squadra, facendo convergere tutto sul medesimo piano dell’interesse comune: la corsa!

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