Guerra legale per l’antenna, i giudici danno torto al Comune


L’antenna si può fare. Lo hanno deciso i giudici del Tar del Lazio con la pronuncia del 23 febbraio scorso. La querelle legale si conclude quindi con la sconfitta del Comune. La controversia è nata per il ripetitore che un’importante società di telecomunicazioni intende realizzare nel piazzale Donatori di Sangue, a pochi metri dal Palacarucci.

Ora, dopo mesi di attesa, arriva la pronuncia dei giudici amministrativi. Il Tar ha dato ragione alla società e sanzionato il Comune a pagare 5mila euro. A presentare ricorso contro l’ente era stato proprio il colosso delle telecomunicazioni. Il quale ha chiesto ai giudici di annullare, previa sospensiva, l’atto con cui il commissario straordinario (allora alla guida del Comune di Terracina) aveva annullato nel giugno del 2016 un precedente provvedimento autorizzativo, del febbraio 2016. Nel mirino dei giudici anche la modifica del regolamento sul posizionamento delle antenne. Era stato infatti inserito il palazzetto dello sport tra i luoghi sensibili vicino ai quali era vietato tirare su antenne.

Chiamati a pronunciarsi, i giudici del Tar non hanno fatto sconti. I giudici hanno definito «illegittimo» il provvedimento di revoca della deliberazione autorizzativa. «In conclusione – si legge ancora nella pronuncia del Tar – il ricorso deve essere accolto con conseguente annullamento di tutti i provvedimenti impugnati».

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