Il circolo di Possibile intitolato a “Jose Mujica”


Da sinistra: Pippo Civati e Andrea Percoco

Anche a Terracina inizia l’attività di Possibile, il soggetto politico lanciato da Giuseppe Civati lo scorso 21 giugno a Roma. Il portavoce del comitato terracinese di Possibile “Josè Mujica” sarà il ventitreenne Andrea Percoco, che spiega perché è stato scelto di intitolare il primo comitato della città all’ex Presidente dell’Uruguay, “Il Presidente più povero del mondo”. Durante il suo mandato presidenziale Mujica ha donato il 90% del suo appannaggio mensile a organizzazioni non governative e a persone in difficoltà economica,e ha continuato a vivere nella sua piccola fattoria alla periferia di Montevideo rinunciando al lusso del palazzo presidenziale.

Percoco sottolinea che Possibile avvierà subito un dialogo con Sel di Terracina, con la disponibilità a confrontarsi sia con le altre forze di sinistra presenti in città e anche con le associazioni del territorio.

Il neo portavoce ci rileva le prossime azioni che il neo movimento sta per intraprendere: incontreremo nei prossimi giorni i cittadini che in questi anni sono stati delusi dalla politica, i tanti che non votano e che tornerebbero a farlo per condividere e sostenere un progetto chiaro, e sopratutto di cambiamento. Parleremo a coloro che vogliono costruire il proprio futuro a Terracina, e che si mettono a disposizione, con dedizione e passione, per renderla migliore. Vogliamo essere in città, quel partito che parla ai giovani , perché crediamo come è stato detto, che possiamo uscire dal ventennio di politica deludente, soltanto con i ventenni, per queste nostre speranze e ambizioni, spero che siano in tanti ad aderire a Possibile, come sta accadendo in tante realtà d’Italia. Percoco termina: Le carte in regola le abbiamo, non ci manca nulla, passione, entusiasmo e tante idee creative e innovative, ai cittadini volenterosi e vogliosi di un modo nuovo di fare politica chiedo di partecipare e di dire la loro, Possibile riparte dalla partecipazione e il coraggio di mettersi in gioco e in discussione. Abbiamo dei progetti grandi e ambiziosi e siamo consapevoli di cosa vogliamo e cosa stiamo andando a realizzare, con determinazione non ci tireremo indietro ma continueremo a dire la nostra, noi ci siamo. 

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