Il giovane Andrea Percoco lascia il PD!


Il civatiano Andrea Percoco, che recentemente ha lasciato il Partito Democratico di Terracina, confluirà nel nuovo soggetto politico di Civati (il nome sarà è possibile, ndr) che nascerà a Giugno.

I motivi per cui ha lasciato il PD terracinese sono numerosi. In dissenso con le scelte del governo Renzi, dal jobs act, lo sblocca Italia, la legge elettorale passando per la buona scuola e il pessimo esempio che dato dal PD sulla gestione delle candidature alle regionali. Provvedimenti e strategie politiche che il giovane terracinese non condivideva e sosteneva più. Da aggiungere, per dovere di cronaca, che già da tempo che questi malumori avevano un origine molto più sedimentata nel tempo, sin da quando i franchi tiratori impallinarono Romano Prodi per poi votare Giorgio Napolitano per riformare le larghe intese salvando Berlusconi.

Ma Andrea Percoco non si da per vinto perché continuerà a fare politica con la sinistra possibile, che nascerà a giugno, infatti nel comunicato inviato ci spiega che il nuovo soggetto parlerà, a coloro che non ci credono più, a quelli che vorrebbero credere in qualcosa di nuovo e di diverso se solo appunto se gli venisse offerta una possibilità. Insomma, possibile, la nuova creatura, si batterà per dire che esistono alternative.

E poi spiega, il simbolo uguale significa relazione alla pari, aperta e dialogante guardando a sinistra. L’uguaglianza come motore, come condizione di partenza , nei diritti e nei doveri e appunto nelle possibilità.

L’innovazione a partire dall’immagine e dallo stile, perché siamo tutti uguali ma anche tutti diversi, e sostiene, questo,“sentiamo diversità dalla politica moderna che ha offerto un brutto spettacolo, vogliamo distinguerci dal pensiero unico e dal partito della nazione che è diventato il PD, questo grande gruppo misto in cui si entra per convenienza” .

Ma non guarda solo alle dinamiche nazionali infatti parlando di Terracina cerca di dare una svegliata al centrosinistra dicendo che “Cercheremo le persone motivate, e cercheremo le persone deluse che una motivazione vorrebbero averla, trovarla. Promuoveremo la laicità, libertà e uguaglianza. Insisteremo nel sondare continuamente la temperatura e le esigenze delle persone che abbiamo intorno, solleciteremo gli interessi dei concittadini e useremo tutto questo per costruire tutti insieme la proposta politica che più vi assomigli non un cambiamento fine a se stesso e rassegnato al meno peggio. Siamo pronti: senza presunzione, ma con grande determinazione, quella sì. Saremo un contenitore di idee.  Costruiremo un gruppo senza gerarchie, senza tessere, senza capi bastoni e correnti, lo spirito di collaborazione sarà fondamentale. Crediamo che la politiche sia vincente soltanto se non si rinchiude nelle stanze e si apre alla città, questa la sfida, dimostrare che con il dialogo costruttivo si può pensare un modello di città sostenibile ,un Amministrazione che si batte per l’acqua pubblica, curi l’ambiente, lotta per la legalità e che non si adegua alla mediocrità e al populismo. La politica la dobbiamo fare tutti. Noi abbiamo una possibilità e non dobbiamo sprecarla, partecipare per cambiare è possibile, ribelliamoci ad anni di pessima politica, adesso tocca a noi”. 

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