Il grande cuore di Bad Homburg batte a ritmo di jazz, raccolti fondi per la città


Nella località tedesca di Bad Homburg (Germania), gemellata con Terracina, concerto jazz di beneficenza in favore della nostra città colpita dal tornado del 29 ottobre scorso. Il delegato ai Gemellaggi Norcia: “Ringrazio di cuore Bad Homburg per questa bellissima accoglienza”. Ha avuto luogo domenica 17 febbraio scorso, presso il “Kulturzentrum Englische Kirche” di Bad Homburg (Germania), il concerto jazz di beneficenza organizzato dall’Amministrazione Comunale della località tedesca gemellata con Terracina. L’incasso del concerto sarà interamente devoluto a favore della nostra città, dopo i danni subiti dal tornado del 29 ottobre 2018, che ha causato due vittime, un centinaio di sfollati e danni ingenti a case private, infrastrutture ed edifici pubblici.

A presenziare al concerto di Bad Homburg anche una delegazione della Città di Terracina, composta dal consigliere comunale delegato ai Gemellaggi Sara Norcia, dall’Assessore al Bilancio Danilo Zomparelli e dal presidente del Comitato per i Gemellaggi di Terracina, Gianluca Zomparelli. Il concerto ha visto una grandissima partecipazione di pubblico, con numerosi cittadini ed associazioni locali che hanno voluto manifestare in questa maniera la loro solidarietà, la loro accoglienza e la condivisione di questo evento con la nostra località. Durante il soggiorno, il primo cittadino di Bad Homburg, Alexander Hetjes, ha donato al consigliere Norcia una medaglia ricordo, simbolo di fratellanza ed affetto nei confronti della nostra città.

“Voglio ringraziare dal profondo del cuore la Città di Bad Homburg per questa stupenda accoglienza ed ospitalità, unita ad una grandissima cortesia – ha detto il consigliere Norcia – È mia fermissima intenzione adoperarmi con il massimo impegno e la massima costanza affinché questo splendido rapporto di amicizia, sancito da lungo tempo dal nostro gemellaggio, prosegua attraverso questi scambi culturali. Essi sono l’occasione migliore per condividere le nostre usanze storiche, di tradizioni e costumi: una diversità che dovrà tenerci sempre uniti”.

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