Il ritratto di Gianni Schicchi: presentata l’ultima fatica di Vogrig


Si è tenuta lo scorso venerdì 8 marzo presso la Sala Giunta del Palazzo Comunale di Terracina la presentazione del libro di Daniele Vogrig “Gianni Schicchi. Ritratti di un folletto fiorentino”, edito dalla Lithos. 

A quattro anni dall’esordio letterario con Crepuscoli Pucciniani (Innuendo Editore), l’autore propone un nuovo studio vòlto a far luce sul presunto falsario fiorentino duecentesco protagonista del Canto XXX dell’Inferno dantesco. L’evento, che ha registrato un buon numero di partecipanti, alla presenza dell’amministrazione comunale, è stato introdotto dal sindaco di Terracina Nicola Procaccini, da Barbara Cerilli, assessore alla cultura, e dal presidente della Fondazione Città di Terracina Agostino Attanasio. Manuela Mari, docente di Storia greca presso l’Università di Cassino, ha dialogato con l’autore intorno alla secolare tradizione esegetica dantesca riferita al “folletto” toscano, dalle postille di Jacopo Alighieri fino all’omonimo libretto d’opera versificato da Giovacchino Forzano e musicato da Giacomo Puccini nel 1918. Per l’occasione, il soprano Claudia Velocci e la pianista Catia Rocci hanno eseguito le arie “Quando men vo” da Bohème e “O mio babbino caro” tratta, appunto, dal Gianni Schicchi pucciniano.

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