Immobilismo del Comune: l’affondo di Forza Italia


Immobilismo del Comune. Arriva il comunicato di Forza Italia. “Pochi giorni fa, essendo ormai trascorsi tre mesi dall’insediamento e rilevando l’assoluto immobilismo dell’Ente,chiedevamo al Presidente di destarsi dal suo torpore e produrre atti di governo.
Noi ci riferivamo alla necessità di mettere in campo azioni amministrative tese a dare risposte ai bisogni ed alle esigenze del territorio.
Evidentemente deve averci frainteso visto che, improvvisamente, sull’albo pretorio di oggi vengono pubblicati i Decreti Presidenziali n. 10/2014 e n. 11/2014 con cui il giorno 31.12.2014 ha proceduto all’assunzione di un addetto stampa e di quattro unità di personale con contratto di lavoro a tempo parziale presso il suo Ufficio di Staff.

Assunzioni effettuate con il principio dell’intuitu personae ovverosia scelte direttamente dal Presidente senza alcuna procedura selettiva.

La cosa curiosa sta nel leggere nel Decreto di assunzione il richiamo ad una vecchia deliberazione della Giunta Cusani – con la quale si procedeva all’istituzione dell’Ufficio del Presidente – e dalla quale la Presidente sceglie di prendere le distanze a seconda della propria convenienza.

Ci troviamo dinanzi ad un Ente, la Provincia, che per precisa volontà del Governo di centro sinistra è in via di smobilitazione. Lo stesso Governo che nella legge di stabilità, pubblicata in questi giorni, prevede la messa in mobilità del 50% dei dipendenti provinciali e che continua a procedere con tagli lineari che mettono a rischio il pagamento degli stipendi. Ebbene, nonostante tutto cio’,il Presidente Della penna ha ritenuto opportuno assumere nel suo staff n. 5 unità a tempo determinato con decorrenza 31.12.2014 fino alla sua scadenza del mandato politico-amministrativo, ossia per 4 anni.

Nessuno si stupisca se queste nuove assunzioni sono state effettuate il 31.12.2014. Molto semplice. La legge finanziaria ha stabilito tassativamente il divieto di assunzioni per le Province a far data dal 1 Gennaio 2015.
Cionostante il Presidente ha pensato bene di anticipare il divieto e mettere a bordo n. 5 nuove assunzioni che unitamente alle ulteriori assunzioni di n. 4 dirigenti confermano come non voglia assolutamente rendersi conto che la Provincia in questa nuove veste istituzionale voluta dalla legge Del Rio deve “stringere la cinghia”.

D’altronde il Presidente per sua esplicita affermazione, confermata nei fatti, non intende condividere con nessuno (o forse solo con alcuni!) scelte importanti che avranno anche un peso economico sul futuro dell’Ente. Si consideri che le nuove 5 assunzioni previste nel suo Ufficio di Staff andranno a gravare sull’Ente per cifre importanti. Parliamo di somme non inferiori ai 120.000,00 euro l’anno….quindi quasi mezzo milione di euro nell’intero mandato.

E’ chiaro che il cammino della Presidente non deve essere in alcun modo frenato né dai consiglieri di minoranza né tanto meno da quelli di maggioranza ai quali nella bozza dello Statuto presentata nei giorni scorsi ha voluto chiarire, per chi non lo avesse ancora capito, di non azzardarsi minimamente a pensare all’ipotesi di prevedere nello Statuto l‘istituto della sfiducia. Infatti la sua proposta prevede che “Il voto del Consiglio Provinciale contrario ad una proposta del Presidente della Provincia non comporta le dimissioni dello stesso”.

Della serie nessuno mi può toccare! Quando invece prevedere nello Statuto l’ipotesi della sfiducia del Presidente, oltre a dimostrare rispetto delle piu’ elementari regole di democrazia, avrebbe significato una manifestazione di forza e coraggio politico.Non averlo previsto, al contrario, testimonia l’insicurezza ed i timori di una maggioranza che invece sta già pagando lo scotto di essersi forzatamente trovata assieme per esigenze elettorali, ma divisa da subito sull’azione di governo.
Al Presidente chiediamo di governare il nostro territorio con serietà e capacità, con idee e programmi, e non di impiegare il suo tempo per trovare, con artifici amministrativi e nuovi ingressi …..LE RAGIONI DELLO STARE INSIEME”.

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