IMU/TASI: SALDO IN SCADENZA IL 18 DICEMBRE


Il 18 dicembre 2017 scade il termine per il versamento dell’IMU e della TASI, le due imposte sugli immobili più odiate dagli italiani. Ricordiamo che entrambe le imposte colpiscono i proprietari o usufruttuari di immobili (fabbricati o terreni, per questi ultimi è però prevista l’esenzione dalla tasi) ad eccezione dell’immobile adibito a residenza, il quale resta escluso dall’imposizione purché non rientri in una delle categorie catastali considerate di lusso, vale a dire categorie A/1 – A/8 – A/9.
Per quanto concerne la Tasi, essa è dovuta non solo dal proprietario dell’immobile ma anche dal conduttore nel caso in cui l’abitazione sia locata. I Comuni stabiliscono come ripartire l’imposta fra i due soggetti: per quanto concerne il Comune di Terracina l’imposta è dovuta per il 90% dal locatore e per il 10% dal conduttore.

L’aliquota Imu e l’aliquota Tasi, nonché eventuali specifiche detrazioni o riduzioni, sono determinate dai Comuni; pertanto per non incorrere in errori è necessario sempre verificare le delibere comunali, pubblicate sul sito internet del MEF:
http://www1.finanze.gov.it/finanze2/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC_newDF/sceltaregione.htm

Per determinare la base imponibile su cui applicare l’aliquota occorre moltiplicare la rendita catastale rivalutata  del 5% (rendita catastale moltiplicata per 1,05) per lo specifico coefficiente previsto dalla legge (la legge prevede un coefficiente per ogni tipo di categoria catastale, ad esempio per la categoria A/2 il coefficiente è 160, mentre per la categoria c/1, negozi e botteghe, il coefficiente è 55) e rapportare il tutto alla percentuale di possesso e alla frazione di anno di possesso dell’immobile. A questo punto possiamo applicare la specifica aliquota determinata dal Comune, ottenendo così l’importo annuo dovuto: a questo punto basterà sottrarre l’acconto già versato nel mese di giugno e otterremo il saldo da versarsi tramite mod. F24 entro il 18 dicembre 2017.

Qualora non dovessimo versare il dovuto nei termini, potremo successivamente ricorrere allo strumento del ravvedimento operoso: basterà ricalcolare l’importo con i dovuti interessi e le dovute sanzioni, in base alla data in cui si effettuerà il versamento.

Per consulenza in merito, scrivere a silviano.altobelli@gmail.com o telefonare al n 339/6853108.

dott. Silviano Altobelli

Consulente Fiscale

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