Interculture e dialogo tra i popoli, al via il progetto di Dokita onlus


Prende il via il progetto, promosso da Dokita onlus, con il finanziamento dell’AICS, per promuovere interculturalità, scambio e integrazione tra i Comuni di Latina, Sabaudia, Terracina, Fondi e Formia, dove vive il 45% del totale provinciale dei migranti, e dove caporalato e lavoro nero sono una piaga diffusa. La provincia di Latina è la seconda nel Lazio per numero di stranieri residenti (52.642 unità, +46,5% in 5 anni, pari al 9,1% della popolazione).

I Comuni di Latina, Sabaudia, Terracina, Fondi e Formia contano complessivamente il 45% del totale provinciale dei migranti (cfr. ISTAT 2018). Negli ultimi tre anni sono aumentati anche i richiedenti asilo accolti nei CAS e negli SPRAR. Nonostante ciò i servizi pubblici informativi e di orientamento per gli immigrati sono carenti e gli stranieri vivono in una condizione di dipendenza, scarsa conoscenza dei propri diritti, difficoltà linguistica e carenza di opportunità di crescita e scambio interculturale. Nel territorio inoltre sono molto diffuse pratiche di sfruttamento lavorativo come il caporalato (spesso collegate alla criminalità organizzata). La gestione illegale del fenomeno migratorio ha riguardato anche l’accoglienza di richiedenti asilo: maltrattamenti e abusi perpetrati in strutture sovraffollate e ai limiti della dignità umana e con gravissime carenze nell’erogazione dei servizi hanno determinato gravi ripercussioni per la vita di centinaia di richiedenti asilo.

L’integrazione sociale tra cittadini italiani e stranieri è molto difficoltosa. Gli episodi di razzismo registrati nella provincia di Latina, secondo i dati di Cronache di ordinario razzismo, sono in forte crescita (+400% rispetto al 2017, cfr.) e sono diffusi principalmente tra le fasce più giovani della popolazione. In questo contesto il ruolo della scuola è quanto mai strategico e centrale per contenere questo genere di fenomeni. Come affermato nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, considerando che le disuguaglianze limitano le opportunità di partecipare alla vita dei  gruppi sociali e di dare un contributo significativo alla vita sociale (cit. Ob 10 SDGs), intervenire in questo contesto è quanto mai urgente e doveroso per favorire un cambiamento culturale nella direzione di una maggiore sensibilità alle tematiche di educazione alla cittadinanza globale e stimolare una migliore coesione del tessuto sociale, con un’attenzione alle dinamiche internazionali che determinano i flussi migratori locali e al ruolo che i migranti possono avere per il co-sviluppo. Get AP! –Strategie per una cittadinanza globale nell’Agro Pontino. Ciò premesso, Dokita onlus e le organizzazioni partner hanno ritenuto necessario intervenire con un progetto finalizzato ad aumentare le occasioni di approfondimento e scambio interculturale. Nell’ambito del progetto Get AP! saranno implementate diverse azioni allo scopo di coinvolgere la società civile e i cittadini di questo territorio in varie forme e modalità allo scopo di promuovere maggiori occasioni di approfondimento e scambio culturale ed aumentare il livello di consapevolezza di tutti i soggetti coinvolti in ordine ai valori della cittadinanza globale e dei temi dello sviluppo sostenibile.

Più nello specifico, saranno implementati percorsi didattici ad hoc in 10 scuole superiori di secondo grado, sia per dare maggiori strumenti cognitivi di comprensione delle dinamiche di sviluppo globale a coloro che si stanno per affacciare alla vita adulta con scelte più definitive, sia perché è in quella fascia di età che si registrano più atti di razzismo. Le organizzazioni della società civile e gli enti che a vario titolo, ma in maniera destrutturata e non coordinata, intervengono localmente in materia di immigrazione per promuovere, saranno messe in rete anche con azioni di advocacy, strategie di sviluppo del territorio e, laddove ve ne siano le competenze, iniziative di cooperazione allo sviluppo con associazioni migranti in collegamento con la Cooperazione italiana. Saranno inoltre rafforzati i servizi che favoriscono l’empowerment dei migranti stessi, in particolare con riferimento alla promozione dei diritti umani e alla capacità di strutturare associazioni più solide con prospettive anche di cooperazione internazionale.

Infine, non sarà tralasciato l’aspetto dello scambio culturale tra popoli. A tal fine sarà promosso un festival itinerante ‘World Agro Pontino’ con musica, spettacoli e spzi dedicati a tutti i soggetti coinvolti nel progetto

L’impegno di Dokita Onlus in Italia e nel mondo

Dokita Onlus nasce nel 1988 in onore di Fratel Clemente Maino, missionario della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione che, nel 1970, si recò in Camerun per dare assistenza ai malati e diede vita alla prima comunità Concezionista in Africa. Attualmente Dokita Onlus opera in 14 Paesi (Camerun, Congo R.D., Kenya, Nigeria, Senegal, Sierra Leone, Bolivia, Brasile, Honduras, Perù, India, Filippine, Albania e Italia) e 4 continenti prestando soccorso ogni anno a più di 20mila persone, alle quali assicura assistenza sanitaria, istruzione e cibo tramite le proprie strutture fisioterapiche, le scuole speciali e i centri di accoglienza. In Italia Dokita è presente principalmente con iniziative di advocacy e con interventi nel settore migranti.

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