Caso Ismef, il Pd all’attacco: «Assenza di un progetto culturale»


Il caso dell’Ismef e della concessione per la Torre de Acso è l’ennesima prova che l’amministrazione comunale sbaglia. L’ennesimo affondo del Partito democratico arriva all’indomani della revoca del patto con l’istituto per volere del sindaco Nicola Procaccini.

«Neppure il tempo di raccontarvi il pastrocchio sui finanziamenti per l’Annunziata e l’Estate 2018 – scrive il Pd – e subito arriva la notizia della revoca unilaterale, da parte del Comune di Terracina, del contratto di comodato d’uso stipulato con l’Ismef per la gestione di Palazzo Tescola e Torre de Acso. Sulla questione già al tempo avevamo espresso la nostra contrarietà. Non ci convinceva assolutamente questa scelta sia perché la ritenevamo impropria rispetto alla natura del bene sia perché valutavamo il soggetto affidatario completamente inaffidabile. Ebbene, oggi quel nostro timore è divenuto realtà. Possiamo dire di aver avuto ragione».

E se il Pd sostiene di aver ragione, l’attacco politico è inevitabile. «Possiamo dire – prosegue la nota dei democratici guidati dal segretario Daniele Cervelloni – che si conferma ancora una volta l’assenza di un progetto culturale credibile da parte dell’amministrazione comunale nella gestione e valorizzazione del nostro patrimonio storico. Possiamo dire che si continua a navigare a vista evitando anche qualunque tipo di confronto costruttivo con le altre forze politiche. Pertanto, davanti a questo ennesimo insuccesso, crediamo sia venuto il momento di arrestare questa macchina autoreferenziale. Chiediamo la convocazione urgente della commissione cultura per discutere e confrontarsi su i possibili ed alternativi modi di gestione non solo di questi due beni ma anche di tutti quegli altri immobili storici da tempo ristrutturati ma privi di qualunque possibile e corretto utilizzo».

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