La banda della droga


Brillante operazione della Guardia di Finanza

Sabaudia centro del traffico di droga nel litorale pontino. Smascherata una banda che si apprestava a spacciare grandi quantità di cocaina e hashish in vista del periodo estivo. In manette sono finiti tre pregiudicati campani, uno dei quali viveva da tempo a Sabaudia. Pizzaiolo di giorno e spacciatore di notte: era il fulcro dell’organizzazione nella provincia di Latina. Ieri mattina è scattato il blitz.

L’operazione è stata condotta dalla Squadra di polizia giudiziaria di Terracina in collaborazione con i colleghi del commissariato San Paolo di Napol

Gli agenti sono riusciti a cogliere in flagranza di reato Massimiliano Di Napoli, Alessandro Russo e Vincenzo Serrapiglio. Determinante ai fini della riuscita dell’operazione è stata l’attività di indagine condotta con intercettazioni e appostamenti. Negli ultimi giorni, gli investigatori dei due commissariati stavano monitorando un importante movimento di smercio di sostanze stupefacenti che dalla Campania stava giungendo sulle spiagge di Terracina, San Felice Circeo e Sabaudia.

Fabiana Cretì, tenente della Gdf di Terracina

Fabiana Cretì, tenente della Gdf di Terracina

Ieri dopo un breve inseguimento venivano bloccate nel centro di Sabaudia due auto, il cui “strano” percorso a girotondo ha insospettito gli inquirenti, attirati anche dalla targa polacca di uno dei veicoli. Una volta intimato l’alt e bloccati i mezzi, gli agenti hanno recuperato sei chili di hashish e mezzo chilo di cocaina, occultati in un vano ricavato nella portiera di una Fiat Panda. La successiva perquisizione domiciliare di Vincenzo Serrapiglio consentiva di recuperare anche 25mila euro in contanti, frutto dello spaccio della droga. All’interno dell’appartamento, il pizzaiolo Serrapiglio aveva ricavato un laboratorio, dove custodiva i coltelli per tagliare i panetti, bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento in dosi dello stupefacente.

 

La piaga dello spaccio

La piaga dello spaccio

Ora i tre, Massimiliano Di Napoli, Alessandro Russo e Vincenzo Serrapiglio si trovano rinchiusi nel carcere di Latina e dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla produzione e spaccio di sostanze stupefacenti. La droga, il denaro, così come le due Fiat Panda utilizzate dalla banda sono state sequestrate.

Le indagini proseguono: l’alto quantitativo di cocaina e hashish lascia intuire che vi fossero altri complici. L’operazione costituisce un ulteriore duro colpo al traffico di droga nella provincia di Latina, attraverso il costante e capillare monitoraggio del territorio si è evitato il protrarsi dell’illecita attività in ambito locale.

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