La Lega boccia Procaccini: nell’ultimo Consiglio scelte «non condivisibili»


Con il presente comunicato, la sezione locale del partito “Lega-Salvini Premier” intende effettuare delle precisazioni in merito alla seduta del consiglio comunale svoltasi in data 16 Luglio 2018. Pertanto, si rende pubblico uno scritto rivolto all’amministrazione del comune di Terracina.

«Anche in questa ultima seduta comunale – si legge in una nota – è emersa, più volte, l’approssimazione di questa amministrazione, e l’uso di toni non attinenti ad alcune richieste di precisazioni. Inoltre, viene costantemente resa manifesta la volontà di schernire il nostro partito, unico partito delle domande ed a denunciare, da sempre, la mancanza di trasparenza e di partecipazione, elementi diventati prerogative dello stile governativo della città. Premesso ciò, denunciamo la presunzione e l’arroganza usata negli interventi in risposta, tanto da indurre il nostro consigliere a non esercitare il diritto di replica. In un contesto di quasi totale sudditanza, si è verificato un passaggio delirante con tanto di atteggiamento indisponente adottato dal Sindaco nell’addossare, con esagerata ed ostentata soddisfazione, comprensivo di sguaiata risata finale, delle responsabilità ad un ex assessore, oggi “Onorevole della Lega“ (citazione testuale del Sindaco). Orbene, ciò ci spinge a dedurre in un abbaglio del Sindaco. Diversamente, ed ulteriormente peggio, mente sapendo di mentire. Certo è che, in ogni caso, l’osservazione non rende onore a nessuno, tantomeno alla nostra città».

La Lega di Terracina, rappresentata dal segretario locale Giancarlo Zaratti, parla di un fatto «di estrema gravità poiché reputiamo scriteriato addossare responsabilità politiche, relative a fatti accaduti nel 2009, inerenti procedure nelle quali nessuno, né a tempo debito, né successivamente, ha voluto portare alla luce. Ci riferiamo alla contumacia del Comune e, prima ancora, allo scioglimento dell’Istituto “Don Adriano Bragazzi”, organo all’epoca deputato al completamento di determinati iter».

«Dato che è nostra intenzione, oltre che nostro diritto, condurre una linea d’opposizione costruttiva e non solo di facciata o teatrale, reputiamo opportuno che dalla prossima volta l’amministrazione ci metta nelle condizioni di operare in tal senso». Passando, poi, a quanto il consiglio comunale ha approvato, a parere del partito del leader Matteo Salvini risulta fondamentale rivedere due argomenti come la rigenerazione urbana e il reperimento delle aree parcheggio da destinare alla sosta temporanea di turisti provvisti di mezzi autonomi, quali autocaravan, caravan e camper.

«Il primo provvedimento – prosegue la nota per la stampa – è stato liquidato sommariamente in base ad una delibera presentata con il solo recepimento della legge Regionale, peraltro prossima a scadere, rimandando la risoluzione del tema in modo molto generico. Naturalmente la vera partita politica si giocherà più avanti, con la presentazione delle domande da parte dei privati e, in particolar modo, sulla scelta delle zone di intervento e sui limiti posti attraverso gli strumenti di pianificazione ed attuazione. Bocciamo, in modo categorico, questo modo di procedere e riteniamo, invece, che si dovesse subito chiarire alcuni punti vitali per la nostra città. In primis lo sviluppo turistico, il quale deve rappresentare il motore dell’economia; successivamente, il rischio delle speculazioni edilizie, molto elevato anche in virtù della conformazione topografica del territorio. Si sarebbero dovuti affrontare i temi riguardanti le demolizioni, gli insediamenti in fase di sanatoria, il piano casa e quello per le opere pubbliche, tra le quali le infrastrutture, le piazze e i parcheggi che potrebbero mutare inesorabilmente il profilo del territorio. Soprattutto a considerazione del fatto che, rimandando e valutando di volta in volta, si vada poi più incontro alle esigenze dei privati e non all’interesse comune.

Per quanto concerne il secondo argomento, relativo alle aree da destinare alla sosta temporanea di turisti provvisti di mezzi autonomi, quali autocaravan caravan e camper, riteniamo tutt’altro che tempestiva la presentazione, sia nei tempi, sia nei modi. Anche a considerazione del primo argomento, il quale, se fosse stato esplicitato e varato nei giusti modi, avrebbe posto in essere un sola proposta. Se ne dà prova leggendo quanto citato al riguardo dall’amministrazione, nel momento in cui afferma che «tale provvedimento contribuisce ad uno sviluppo ordinato del turismo, che fino ad oggi è stato disordinato e potenzialmente pericoloso per l’ambiente a causa delle soste selvagge che si sono fino ad oggi verificate».

Il commento definitivo è negativo rispetto all’operato della maggioranza guidata dal sindaco Nicola Procaccini. «Ebbene, restiamo senza parole per la scelleratezza adoperata. Si è fenomeni nell’adozione di un processo di mistificazione della realtà, nonostante la possibilità di intervenire deliberando nei tempi giusti ciò che le leggi Nazionali e Regionali contemplano. Auspichiamo che il senso di sfiducia, prodotto dalla mancanza di attenzione verso la promozione della cultura, del rispetto per l’ambiente, dalla mancanza di investimenti nelle politiche giovanili, dalla mancanza di sensibilizzazione alla cultura della legalità e dall’assenza di condivisione in merito ai bisogni e alle risposte possibili da fornire ai cittadini, tocchi la coscienza di questa amministrazione e, magari, la convinca a rendere anticipatamente, e lo sottolineiamo, libera la nostra città».

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