La Pasquetta alternativa del Wwf in memoria di Emilio Selvaggi


Ogni anno, prima di andare in pensione, all’inizio delle vacanze pasquali Emilio Selvaggi era abituato a invitare gli amici del Wwf, gli studenti e le loro famiglie, i cittadini a una pasquetta anticipata. Una passeggiata lungo i luoghi più frequentati per le scampagnate.

L’appuntamento veniva fissato in Piazza Quattro lampioni e da li si partiva per la cava di Salissano, il canalone tra Monte Croce e Monte Sterpano, la Ciana, Tignano, Mammolini e infine la fonte di Santo Stefano. Un’affascinante passeggiata nella natura, immersi nella tranquillità del verde. Ci si fermava nel pratone sotto la fonte dove i giovani giocavano, i più curiosi giravano intorno fotografando qualche fiore particolare e tutti consumavano un abbondante picnic. Nel pomeriggio inoltrato si riprendeva il sentiero della mattina per ritornare in città con gli zaini più leggeri perché riempiti soltanto degli imballaggi delle vettovaglie.

Ora è il momento di rivivere quelle scene, quelle atmosfere. Così come Emilio Selvaggi aveva insegnato. Ecco perché il Wwf intende riprendere la tradizione del giovedì santo. Non si passerà però per Salissano, visto che gli incendi estivi in quelle zone hanno fatto parecchi danni. Si partirà direttamente dalla Ciana seguendo il percorso ad anello intorno a Monte Giusto.

In questi giorni soci del Wwf hanno percorso più volte l’anello annotando piccole varianti e nell’occasione hanno ricalcato la segnaletica precedente e ripulito il sentiero che in alcuni punti era ostruito da sterpaglie. L’anello di Monte Giusto per tutti gli amici del Wwf (ci si augura anche per i cittadini che hanno apprezzato la sua opera) sarà d’ora in poi l’anello di Emilio.

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