La Regione delle province, ecco l’analisi di Marcuzzi


«La Regione Lazio non riesce attualmente a gestire in  misura uguale l’intero territorio, lo vediamo ad esempio sulla Sanità, gli ospedali di Provincia chiudono e la gente deve andare a Roma per curarsi». Lo afferma Pierpaolo Marcuzzi, assessore all’Urbanistica del Comune di Terracina e  Responsabile Dipartimento FDI Centro-Sud Pontino. «Oggi la nostra Regione  è diventata nei fatti tangibili sempre più Romanocentrica, a Roma  riserva quasi tutte le risorse finanziarie e gli interessi sociali, culturali e imprenditoriali concentrati sulla capitale stanno irreversibilmente e definitivamente soffocando lo sviluppo delle altre 4 Province e le periferie della provincia di Roma. 

pierpaolo marcuzzi.ANXUR TIME

pierpaolo marcuzzi.ANXUR TIME

La Provincia di Latina non ha adeguati collegamenti, la parte del Sud Pontino rischia ad ogni ondata di mal tempo di rimanere isolata, i collegamenti con la Ciociaria e l’autostrada sono garantiti con la sola 156 dei monte Lepini, la pontina non regge più il traffico che collega la provincia di Latina con Roma e l’attuale  Regione Lazio non fa i dovuti investimenti per migliorare la situazione, esempio ultimo è l’interruzione della Pontina a causa di due smottamenti nel territorio di Terracina. Da anni su più tavoli si parla di assegnare alla Città di Roma uno status giuridico improntato sul modello di Regione autonoma, proprio per l’importante funzione che è chiamata a svolgere, ma sino ad oggi sono rimaste solo parole. La divisione tra Roma Capitale e la Regione Lazio delle 5 province non sarebbe il primo caso al mondo in cui la capitale di uno stato sia una regione autonoma, Roma deve essere trasformata in una Regione a statuto speciale, con una maggiore autonomia statutaria, indirizzo politico, legislativo, amministrativo e finanziario, che già la nostra Costituzione, all’articolo 116, attribuisce proprio a questo tipo di Regioni. 

Con l’approvazione di questa proposta i vantaggi per tutti  saranno molteplici, ad esempio per i cittadini delle altre Province del Lazio e delle periferie della provincia di Roma, ci sarà da un maggior conferimento delle risorse finanziarie spettanti alla “Nuova Regione”. Come già detto oggi  i soldi  destinati al settore sanitario e culturale del Lazio si riversano quasi tutti su Roma, il nuovo soggetto sarà dunque in grado di riequilibrare i capitoli di spesa che alleggeriti del peso della Capitale permetterà una più equa ripartizione delle risorse sul territorio e consentirà di mettere in campo tutte le attività per il miglioramento della qualità della vita delle 4 province con aggiunta la parte esterna del raccordo della provincia di Roma. Purtroppo ad aggravare le condizioni della Provincia di Latina e delle sue sorelle ci si è messa anche la riforma Del Rio che ha declassato le Provincie ad enti di secondo livello togliendogli risorse economiche ed umane. Il Precedente Governo  del PD  ha lasciato agli Enti di secondo livello  le competenze  sulla viabilità di molte strade principali, le competenze sulle scuole superiori e tante altre incombenze che a causa del  taglio sconsiderato delle risorse subite hanno messo le  Province in una condizione di  non poter garantire nemmeno  i servizi minimi ai propri  cittadini. Speravamo che nella Finanziaria del Governo Giallo Verde la Lega mantenesse fede al suo impegno di far ritornare le province enti di primo livello, ma dopo le parole non si è visto nulla nella finanziaria  ed i cittadini soffrono nel non vedere garantiti dei servizi fondamentali per la sicurezza e per la crescita culturale e lavorativa dei propri ragazzi. Oltre a ribadire la necessità di creare la Regione Lazio delle Province e a far tornare le stesse Province enti di primo livello le segreterie Politiche Nazionali dovrebbero fare lo stesso ragionamento a livello politico, i coordinamenti regionali si devono dividere, ogni partito dovrebbe avere un coordinamento delle Province e uno per Roma Capitale o area Metropolitana, gestire l’attività di Roma non consente una gestione d’insieme con il resto dell’attuale Regione, conformità del territorio, densità di abitanti sono totalmente diversi tra loro che hanno bisogno di coordinamenti specifici, altrimenti a livello istituzionale si rischia di commettere lo stesso errore che oggi commette la regione Lazio dando la precedenza ai problemi e alla gestione di Roma. Fdi del Centro Sud Pontino in collaborazione con la segreteria Provinciale di Latina e con FdI di Frosinone organizzerà per il mese di febbraio due convegni, uno a Lt con la collaborazione del portavoce Calandrini e del vice portavoce Reg Tiero e uno a Fr in collaborazione con il Sen Ruspandini in cui si parlerà  della necessità di istituire la Regione Lazio delle Province in cui saranno evidenziati tutti i vantaggi che potrebbero avere tutti i cittadini dell’attuale regione Lazio, compresi i residenti del centro urbano di Roma».

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