LA TERRACINA A 5 STELLE VOTA NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE


di Alessandro Pica

Tuona Gaia Pernarella: “La riforma è stata scritta da una ragazza che in un paese normale farebbe la stagista”.
In una Terracina che sembra essere condannata ad un’apatica e disillusione politica dopo i fuochi d’artificio sparati nelle ultime elezioni comunali, prova a darsi da fare e a svegliarla dal torpore il meet-up Terracina 5 stelle che ha organizzato un incontro presso la sala Valadier. Si è discusso del referendum costituzionale con le due consigliere regionali Gaia Pernarella e Valentina Corrado e il presidente onorario della Corte Suprema di Cassazione Fernando Imposimato, nonché uno dei primi magistrati ad occuparsi di Mafia e Camorra. Di fronte a circa 180 persone senza mezzi termini Gaia Pernarella spiega perché votare NO: «L’obiettivo della riforma è quello di spostare l’asse istituzionale dal parlamento all’esecutivo rischiando una deriva autoritarista. La classe politica di oggi non fa altro che fare gli interessi dei portatori d’interessi (vedi il caso Banca Etruria)». Non meno dura Valentina Corrado che dá del bugiardo a Renzi spiegando a quanto ammonta la tanto sbandierata riduzione dei costi della polltica: «Il risparmio sarà si e no di 50 milioni di euro e non di 500 come vogliono farci credere, e tenete presente che se votassero la legge ordinaria che abbiamo proposto noi del 5 stelle in parlamento il risparmio sarebbe di 80 milioni. Sulla falsariga delle due consigliere Fernando Imposimato spiega le ragioni del NO: «Non faccio parte del Movimento 5 stelle, ma devo ammettere che loro sono gli unici ad applicare un principio fondamentale della costituzione che è quello dell’eguaglianza sociale, questa riforma invece è stata fatta di chi o direttamente o indirettamente ha problemi con la giustizia». Come AnxurTime non entriamo nel merito ed ogni cittadino deciderà di votare SI o NO al referendum sulla riforma costituzionale. Ci fa però piacere notare come fino ad ora il meet up Terracina 5 stelle sia stato tra i pochi a provare a tenere vivo l’interesse per la politica che mai come in questa città si è acceso nel periodo delle elezioni comunali e si è subito spento il giorno dopo. Aspettiamo fiduciosi che anche altri diano un segnale della loro esistenza sul territorio anche su un tema nazionale. Applaudiremo a qualsiasi iniziativa volta a votare SI o NO che in mezzo a questo buio ci provi a far riveder le stelle.

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