L’allestimento del Museo Archeologico


Palazzo Bonifica Pontina. Anxur Time

Passi in avanti per l’allestimento del Museo Archeologico e della Bonficiazione Pontina di Terracina. Lavora infatti a pieno ritmo il Settore che fa capo al geometra comunale Alberto Leone che nelle ultime ore ha licenziato ben tre determine dirigenziali relative ai lavori in questione. La prima determina riguarda l’impegno di spesa di 16.470,00 euro per affidare all’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano di Roma la consulenza scientifica per le seguenti attività: proposte per l’allestimento museale; individuazione materiali archivistici e storici di corredo; ricerca iconografica.

Va ricordato che l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano è un ente qualificato (uno dei cinque istituti storici nazionali), ed è preposto alla conservazione e alla valorizzazione, sotto il profilo culturale, dei documenti di rilevanza storica utili alla ricostruzione della storia del risorgimento italiano.

Ha tra le sue finalità la valorizzazione delle testimonianze documentarie, archivistiche e artistiche, che conserva, anche tramite l’attività centrale del Risorgimento.

comune terracina

La seconda determina assegna allo Studio AF Srl l’incarico di collaborazione per l’individuazione, la selezione, la descrizione e la digitalizzazione di: documenti del fondo Paludi Pontine, conservato presso l’Archivio di Stato di Roma; cartografia del fondi Disegni e mappe, conservato presso l’Archivio di Stato di Roma; documenti e cartografia del fondo Consorzio della Bonificazione Pontina, conservato presso l’Archivio di Stato di Latina; documenti grafici conservati presso l’Accademia di San Luca a Roma; raffigurazioni iconografiche di Terracina e il suo territorio; brani di opere e memorie di viaggio riguardanti Terracina e il suo territorio, per un totale di circa 3.500 documenti. La spesa complessiva è di 34.200,00 euro.

La terza determina ha previsto di acquistare per il museo della Bonificazione Pontina dal Franco Vitelli, per l’importo di 11.500,00 euro, alcune opere. Si tratta di due quadri di Duilio Cambellotti con la raffigurazione delle fornaci con i mostri di S. Francesco e con raffigurazione di S. Francesco che riceve le stigmati sull’Averna; quindi un dipinto su tela di Monghini, raffigurante papa Leone XII Gioacchino Pecci di Carpineto; poi, un acquerello di Onorato Carlanti raffigurante uno stagno delle paludi pontine. Infine, alcuni libri antichi come il Volume illustrato “I fioretti di S. Francesco, il Cantico del sole” del 1926, l’Atlante delle pianure pontine “Atlas des marais Pontins” del 1823; quindi il Volume raro “De historie Terracinensi quinque” di Dominico Antonio Contatore del 1706.

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