L’arte di Gennaro Branca nella Farmacia Celio, la presentazione


Si svolgerà mercoledì 15 luglio a Terracina la presentazione dell’installazione “ANIMA” che l’artista  GENNARO BRANCA ha ideato appositamente per la vetrina e all’interno della FARMACIA CELIO.

Gennaro Branca è un giovane street artista campano le cui opere sono riconducibili all’espressionismoastratto americano e all’Informale Europeo. Il lavoro di Gennaro Branca, tende all’osservazione di quei processi biologici, cellule, mitocondri, nuclei, ma anche elementi naturali come fiori e vegetazioni che danno luogo alla vita. L’artista partendo da un personale interesse per l’ecologia, la botanica, per le ricerche sul DNA e le cellule, riflette, attraverso le proprie opere, sul rapporto tra natura e uomo, di cui segnala luci e ombre in relazione al momento storico che viviamo.

DunqueANIMA” è un viaggio introspettivo che Gennaro Branca compie attraverso la realizzazione di 32 piccole opere che potranno essere fruite dai visitatori sia all’esterno che all’interno della farmacia. Un omaggio che in questo momento storico l’artista intende rivolgere a tutte quelle figure come medici, infermieri, farmacisti e tanti altri  che hanno dato il meglio di loro stessi combattendo in prima linea contro il coronavirus.   

L’evento  avrà anche un intento benefico, poiché una parte del ricavato delle opere sarà impiegato nell’acquisto di prodotti farmaceutici di prima necessità e donato alla Caritas di Terracina per le famiglie più colpite in questo periodo di pandemia.

Scrive  Valeria D’Ambrosio nel 2017 in occasione dell’importante Festival Cinema di Frontiera nel quale Branca era stato invitato ad esporre all’interno della Tonnara di Marzanemi in provincia di Siracusa : quella di Branca è una gestualità pittorica seducente ma nostalgica di una natura primordiale. Si tratta di un lessico che deriva dalla potenza visiva della street art con le sue leggi formali e concettuali, le cromie acide e brillanti che però accompagnano una figurazione che riconduce a un immaginario romantico e malinconico. Da un punto di vista concettuale, l’artista analizza il legame tra uomo e natura, un incontroscontro sensoriale e immaginifico dal quale l’uomo non può che uscirne sconfitto. Uno scontro violento tra colore e rappresentazione pare svolgersi nello spazio fisico limitato della tela ma infinito nell’immaginazione di chi lo esperisce. È però una violenza dolce che nasce da quella dolcezza del vivere in armonia con la natura, quel sentimento quasi sensuale che fa del rapporto uomo-universo un incontro poetico. Da rappresentazione astratta del reale, l’opera diventa dunque essere vivente dotato di un codice genetico composto da macro e micro elementi naturali: cloroplasti,  cellule vegetali, pistilli e petali insieme a forme biomorfe non codificate eppur così vicine alla nostra esperienza percettiva e sensoriale del caos del mondo.

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