L’ASD Podistica Terracina a segno anche a Latina


La Podistica Terracina a Latina. anxur time

Giorno da incorniciare, domenica 27 maggio, per i ragazzi della “Podistica Terracina”. Non ha certo lesinato sugli atleti Egidio Pagliaroli, presidente della storica società tirrenica, che per questa 9^ edizione della Maratonina Azzurra “Corsa del Centenario” ha voluto schierare il meglio della divisone maschile: scelta strategica che non ha mancato di fare risultato.

Podistica Terracina: Raffaele Acanfora e, sullo sfondo, Emilio De Fabritiis. Anxur time

Raffaele Acanfora e, sullo sfondo, Emilio De Fabritiis

È bastata un’ora e 23 minuti perché un sontuoso Roberto Del Bono – al termine di gara condotta con la solita energia e con una determinazione davvero granitica – sfiorasse il podio degli assoluti. Un quarto posto che vale molto di più del semplice valore nominale, vista la levatura degli atleti che, a fatica, sono riusciti a precedere al traguardo il campione terracinese. Il tutto, naturalmente, impreziosito da un primo posto di categoria, che rischia addirittura di rimanere in ombra per via della grandezza assoluta della sua prestazione.
Primo posto di categoria anche per Tonino Panno, che ha fatto praticamente il vuoto dietro di sé, come ormai da tempo ci ha abituati, mettendo una seria ipoteca anche sul titolo provinciale del “Grande Slam” della UISP.
Posti in prima fila per Emilio De Fabritiis (4°) ed Aldo Giora (5°): due podisti di spessore e talento, i cui progressi lasciano spazio a ottimistiche previsioni di crescita.
Di tutto rilievo i numeri di Paolo Sessa e Raffaele Acanfora: sportivi di grande esperienza e sempre pronti alla mischia, specie quando il gioco si fa duro.
Interessanti prestazioni anche per Daniele Antonelli, Davide Di Vito e Adriano De Rita, tutti al traguardo con ottimi tempi e con ancora la forza per lanciare, al termine di una galoppata lunga oltre 21 chilometri, quella volata finale che tutti i podisti si riservano di fare. Una conclusione, questa, che non serve solo a limare secondi al cronometro, ma anche a conferire la cifra della solennità al lavoro fatto e, soprattutto, a liberare qualche milligrammo di adrenalina purissima per non dimenticarlo.

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