L’ASD Podistica Terracina protagonista alla Maratona di Roma


fernando fiore e tommaso ramacci.anxur time

È stato un lunghissimo serpentone colorato quello dei 14.000 atleti che, domenica 10 aprile, ha attraversato la nostra bella Capitale. La competizione, giunta alla 22^ edizione, oltre ai suoi numeri davvero straordinari, vanta anche un campo di gara unico al mondo, quasi un tour turistico se si considera il monumentale percorso che, con partenza e arrivo da via dei Fori Imperiali, vede nel Colosseo lo sfondo ed il simbolo più rappresentativo di una tra le maratone più suggestive del panorama internazionale.

tonino ascenzi. anxur time

Tonino Ascenzi

Ma questa straordinaria scenografia non inganni, quello che rimane – al netto dell’incredibile patrimonio storico, archeologico ed architettonico che ne fa da cornice – sono 42 interminabili chilometri, fatti di sampietrini, patimento, disinganno ed entusiasmo. Un’occasione del genere non poteva sfuggire agli atleti della “Podistica Terracina”, ai nastri di partenza all’apice di una preparazione sofferta ed esaltante allo stesso tempo.

Di notevole interesse, in particolare, il risultato di Fernando Fiore (nella foto grande con Tommaso Ramacci), atleta di grande forza e carattere. Con l’eccellente crono di 3:15 è riuscito a fare selezione tra uno stuolo di avversari provenienti da quasi tutte le nazioni del mondo, lasciandone alle spalle oltre 13.000 e gettando le basi per fare ancora meglio.

Tommaso Ramacci, a pochi mesi dal suo esordio nell’impegnativa distanza, ha limato di ben tre minuti il primato personale, facendo fermare il cronometro sul tempo di 3:24. Questo, oltre ad alzare l’asticella della sfida verso nuovi limiti, rappresenta per lui la dimostrazione di come il binomio costanza e sacrificio paghi sempre i suoi creditori.

L'ASD Podistica Terracina alla Vivicittà Latina. anxur time

Ha annotato il proprio nome sul prestigioso registro dei maratoneti anche Tonino Ascenzi, autorevole modello di determinazione e perseveranza. Per lui – più che la soddisfazione di avere chiuso con onore la sua prima maratona – valga la consapevolezza di averlo fatto con semplicità e modestia: qualità sempre più rare nel mondo dello sport.

Disciplina, splendida ed ingenerosa, quella della maratona. Da oltre un secolo coinvolge, appassiona e logora migliaia di sportivi; castiga gli arroganti e premia i saggi; ma, più ogni altra cosa, sa riconoscere gli audaci e permette solo a questi di gettare il cuore oltre il traguardo. “Non è un caso – ci tiene a precisare il Presidente Egidio Pagliaroli – che la Maratona prenda in nome dall’omonima città greca da cui partì Filippide. L’eroico soldato greco corse tutto d’un fiato i 42 chilometri che lo separavano da Atene per annunciare la sconfitta dei persiani. Abbiamo vinto: queste le sole parole che riuscì a pronunciare al suo arrivo, morendo subito dopo per l’immane sforzo!”.

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