L’assessore Caringi nel mirino del movimento “Insieme a te”


«Quando le piccole cose diventano un’Etica Politica. L’assessore Luca Caringi, in qualità di coordinatore locale di Fratelli  d’Italia  in un articolo dei giorni scorsi, nell’esaltare quanto fatto in questi anni dall’Amministrazione Comunale  termina  dicendo “Oggi in città  si discute di una caldaia che non funziona, di una strada da riparare o di una pista ciclabile da realizzare  “sospesa sul mare”». Critiche dal Movimento civico “Insieme a te” rappresentato da Arcangelo Palmacci.

«E no caro assessore Caringi  non ci siamo proprio, non sono  cose irrilevanti quando si gestisce  denaro pubblico!! Con riferimento ironico alla caldaia che non funziona  della Scuola “E.Fiorini”, condividiamo integralmente la posizione della consigliera Barbara Carinci, del vostro stesso schieramento politico, che, faceva presente che, erano stati eseguiti  pagamenti con denaro pubblico per la sostituzione di una caldaia a cherosene con una caldaia nuova a Gas metano, per lavori mai avvenuti. Con riferimento a una strada da rifare, se si riferiva ai  lavori di via Badino, ribadiamo quanto detto con i vari comunicati  stampa nei mesi precedenti con riferimento a: la mancata realizzazione della nuova rete delle acque chiare nel tratto di Via Badino compreso tra Via De Amicis e Via Pantanelle. Il montaggio delle fantomatiche caditoie  ballerine al  posto  delle previste caditoie a bocca di lupo del peso di circa  kg. 90 lungo il tratto del nuovo marciapiede.

Il ribasso d’asta di oltre € 120.000 che aggiunto  alle economie di cui sopra, si consigliava di utilizzare tale importo per il rifacimento  del lato opposto di Via Badino, visto lo stato di degrado di questo marciapiede, che, spesso è causa di cadute di persone anziane. Pista ciclabile da realizzare “Sospesa sul mare”. Sulla fantomatica pista ciclabile “Sospesa Sul Mare” ci risulta che sono  state  sottratte  fondi previsti nel piano triennale delle opere pubbliche destinati alle periferie o zone rurali, per destinarli alla Pista Ciclabile “Sospesa Sul Mare”. A nostro parere  si tratta di una scelta errata poiché riteniamo che gli interventi destinati alle periferie costituisse una priorità poiché da anni se ne attendeva un consistente intervento. Sarà nostra  cura fare richiesta di accesso  agli atti sul progetto della pista ciclabile “Sospesa Sul mare” per fare le opportune considerazioni sulla fattibilità dell’opera. Stiamo parlando di tre opere pubbliche realizzate e da realizzare con i denari  dei Cittadini di Terracina, che, vanno sempre spesi  con la giusta oculatezza e  controllo amministrativo,  specialmente in un periodo come questo di disagio economico della nostra Città. A nostro modesto parere, questa è Etica Politica».

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