L’ASSESSORE TINTARI SULL’ACCOGLIENZA: NON ABBIAMO SCELTO NOI DOVE NASCERE


“Nessun cittadino ha scelto dove nascere”, l’assessore alle politiche sociali Roberta Tintari intervistata sul tema SPRAR e accoglienza agli immigrati

Aldilà dei CAS e dei progetti SPRAR cosa pensa più generale dell’accoglienza agli immigrati che scappano dalle guerre o che vengono qui semplicemente perché nei loro paesi muoiono di fame?

“Penso che l’accoglienza stia alla base di ogni forma di civiltà umana ma è altrettanto giusto che chi vuole far parte della nostra comunità deve rispettare le nostre regole in modo da non ledere chi già c’era prima”.

Quali sono stati i motivi che vi hanno spinto ad aderire cosi velocemente al progetto SPRAR?

“Siamo partiti in seguito ad una richiesta di Marco Senesi con il quale stiamo collaborando assiduamente al fine della riuscita del progetto. Entrando nel merito del progetto abbiamo deciso di accogliere 40 immigrati tra donne e bambini semplicemente perché di uomini la nostra comunità ne è gia piena. Le persone poi non arriveranno tutte insieme ma saranno inserite gradualmente un po’ alla volta. Aderendo al progetto SPRAR vogliamo evitare, come vuole anche il ministero, l’apertura selvaggia dei CAS che non seguono poi l’immigrato nel percorso di integrazione come viceversa si fa con lo SPRAR.

Essendo una parte dell’opposizione anche per motivi ideologici favorevoli allo SPRAR e mi riferisco al PD, non si poteva collaborare con loro al fine di deliberare un progetto il più largamente condiviso?

“L’obiettivo era quello di dialogare ma si sono innescati dei meccanismi politici per cui il PD non ha voluto collaborare come invece sta facendo Marco Senesi dell’associazione Ala Sociale che si è candidato come consigliere comunale in una lista che sosteneva Alessandro Di Tommaso sindaco. Questo è un esempio di cosa sia fare buona politica. Non sono poi riuscita a comprendere l’atteggiamento di Davide Di Leo che inizialmente ha fatto un’interrogazione per sapere le intenzioni della giunta su un’eventuale adesione allo SPRAR di cui anche lui sembrava d’accordo e poi ha fatto una mozione contro. Questo è un chiaro esempio di schizofrenia politica”.

Proprio il consigliere Di Leo da lei citato ha manifestato in consiglio comunale l’idea di presentare una commissione speciale al fine di controllare la cooperativa o associazione che si aggiudicherà il bando per evitare anche la speculazione sugli immigrati avvenute in altri posti. Stiamo comunque parlando di un contributo di circa 500000 euro che arriverà in un anno a chi si aggiudicherà il bando per il Progetto SPRAR.

“La commissione speciale così come intende il consigliere Di Leo non serve, potrebbe diventare un mezzo per ostacolare il progetto e non essere utile alla riuscita. C’è gia il ministero dell’interno che farà questo e che non elargirà il contributo se il tutto non verrà fatto in maniera legale e trasparente. A livello cittadino ci saranno la commissione dei servizi sociali e l’azienda speciale che potranno seguire fase dopo fase chi si aggiudicherà il bando.

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Io chiedo alla cittadinanza fiducia: noi siamo per la trasparenza e per la legalità, abbiamo una squadra veramente unita e Nicola Procaccini ha dimostrato di pensare al bene della città andando anche contro il pensiero della sua filiera politica. La nostra comunità è stata sempre accogliente, non abbiamo scelto noi dove nascere e probabilmente se fossi nata in Siria o in Bangladesh forse sarei nella stessa condizione di chi oggi ha bisogno di rifugio e asilo”.

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