Lavoro, turismo e la città “normale”, si presentano Pannozzi e Palmieri per Valentino Giuliani sindaco


Lavoro, turismo tutto l’anno, un desiderio di normalità che è diventato lo slogan del candidato sindaco Valentino Giuliani. Cristiano Pannozzi e Filomena “Mena” Palmieri partono da qui, in corsa per le elezioni amministrative del 20 e 21 settembre nella lista civica “Valentino Giuliani sindaco”. Mercoledì sera la presentazione dei due candidati consiglieri, espressione dell’associazione “Terracina scusate il ritardo” nata in periodo di emergenza Covid. A presentare Pannozzi e Palmieri il referente dell’associazione Luca Longo che ha ripercorso il cammino compiuto dal giovane ma agguerrito sodalizio. «La decisione di candidarci nasce dalla volontà di fare qualcosa per quelle persone in difficoltà che abbiamo conosciuto nel periodo di lockdown quando abbiamo svolto alcune iniziative di solidarietà. L’unica persona che ci ha ascoltato è stato Giuliani».

Parola ai candidati, con Palmieri – medico terracinese – che punta su talassoterapia, turismo, cura delle bellezze della città. «Ci sono piccoli paesi che tirano fuori il meglio da quel poco che hanno. Noi abbiamo tanto e facciamo poco, troppo poco». Pannozzi, libero professionista, parla di una città «abituata a un turismo mordi e fuggi, concentrato perlopiù in due mesi». «Eppure – ha spiegato – si può vivere di turismo tutto l’anno, spazio ai giovani e alle loro idee». Ma per raggiungere questi obiettivi bisogna vivere in una città “normale”. Col suo slogan preferito, il candidato sindaco Giuliani ha messo in evidenze alcune criticità della città di Terracina. «Una città in cui occorrono tre mesi per una carta di identità, dove a controllare migliaia di stalli per le strisce blu ci sono poche persone e viene da chiedersi: quante multe non si riesce a fare? Quanti introiti stiamo perdendo?». Giuliani è categorico: «Non si tratta di destra o sinistra, è solo questione di buono e cattivo governo. Quando vediamo tende e accampamenti nei giardinetti pubblici, quando si perde il senso delle priorità delle cose da fare, quando i pullman diretti al Tempio di Giove non riescono a passare per le auto in sosta selvaggia, ecco questo è cattivo governo, nulla a che fare con una città normale. Sarebbe normale avere una biblioteca sempre aperta e funzionale, l’acqua a Camposoriano, controlli del traffico. Chi ha governato ha già dimostrato cosa sa fare e cosa no. È tempo di cambiare».

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