LE URLA SILENZIOSE DI DUE RAGAZZI ALLEGRI


Dario Karimpour se n’è andato via a 33 anni il 28 dicembre così come l’11 novembre Vittorio Masci aveva fatto la stessa cosa a 24 anni.

vittorio masci

Due ragazzi uccisi probabilmente dal senso di inadeguatezza e lo sconforto che provavano in una vita in cui vedevano che tutti correvano e andavano avanti mentre loro forse sentivano che arrancavano in affanno. Non siamo sicuri di quello che stiamo scrivendo quindi ci andiamo cauti per rispetto in primis del dolore che stanno provando i familiari e del dolore che devono aver provato loro per arrivare a prendere questa estrema e difficile decisione. Sappiamo però che erano due ragazzi allegri sempre con la battuta pronta, non sembravano per nulla infelici eppure quando rimanevano soli con i loro pensieri iniziavano ad urlare nel modo più silente possibile, ma era impossibile ascoltare quelle richieste di aiuto urlate a bassa voce. Da contrasto a questo silenzio c’è il dolore straziante che stanno provando i loro familiari e tutti i loro amici di sempre a cui sono state strappate una vita di 33 e 24 anni e che oggi afflitti da un senso di colpa si chiedono se abbiano fatto tutto il possibile per salvarli. Rimorsi e rimpianti non restituiranno Vittorio e Dario ai loro cari ma se tutti, compreso chi non li conosceva ci fermassimo un attimo a riflettere forse si potrebbe evitare che senso di inadeguatezza, sconforto, senso di solitudine mietano nuove vittime innocenti. Magari  se iniziassimo a capire che invece dei mi piace sui social sarebbe meglio distribuire qualche sorriso in più e se invece di farci i selfie provassimo a fotografare lo stato d’animo di chi circonda saremo sicuramente tutti più utili alla causa e potremo inconsapevolmente salvare la vita a molte persone. Chi scrive l’articolo non conosceva il povero Vittorio mentre aveva fatto le elementari con Dario anche se poi l’aveva perso di vista, però ha sentito comunque l’esigenza di salutarli a modo suo. Buon viaggio ragazzi!!!

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