Lega forza quattro, entra il gruppo Sciscione. Rebus maggioranza


Come anticipato nelle scorse ore, la Lega si fa grande in Consiglio comunale. Da un elemento a quattro in poche ore: il “gruppo Sciscione” entra nel partito di Matteo Salvini. Il passaggio è stato annunciato ufficialmente con una conferenza stampa a cui hanno partecipato i vertici dello schieramento e i nuovi entrati. A fare da padrone di casa, nel point elettorale in via Roma, il segretario cittadino Giancarlo Zaratti. Al suo fianco il neoeletto deputato, nonché coordinatore regionale del movimento, Francesco Zicchieri e il deputato Claudio Durigon, pure lui fresco di elezione.

Quattro consiglieri per la Lega

Gianfranco Sciscione, presidente del Consiglio, insieme ad Andrea Bennato e Domenico Villani saranno i nuovi rappresentanti del Carroccio in aula. Con loro anche Fulvia Pisa, che subentrerà a Zicchieri, il quale libera un posto per andare a sedersi in parlamento. La decisione di passare con la Lega non è priva di conseguenze. Il partito, fino a oggi rappresentato in Comune dal solo Zicchieri, siede in opposizione.

La conversione ai partiti

Ma per adesso Sciscione non vuole sentirne parlare. «In campagna elettorale alle regionali la Lega mi ha sostenuto». Il passaggio è stato inevitabile quindi. Sciscione volta pagina e apre una nuova fase politica. Proprio lui che ha sempre sostenuto e ribadito, con orgoglio, di non aver voluto far parte di partiti, ammette che è terminata l’era delle liste civiche. Di qui il suo ingresso nel partito di Salvini. Un ingresso, peraltro, dalla porta principale perché il presidente del Consiglio porta in dote con sé due fedelissimi: Bennato e Villani. E i numeri, si sa, contano parecchio.

Rebus maggioranza

L’aspetto più delicato resta quello della permanenza del fu “gruppo Sciscione” in maggioranza o opposizione. «Andremo regolarmente in Consiglio comunale» spiega. «Sia Zicchieri che Sciscione hanno appoggiato questa amministrazione». Poi però Zicchieri si è tirato fuori, schierandosi apertamente in minoranza. Sciscione e i suoi potrebbero fare lo stesso? Per adesso non si sbottona. Si valuterà volta per volta. A quanto pare al sindaco sono arrivate rassicurazioni, nulla sarebbe cambiato negli equilibri. Procaccini è stato già sfiduciato una volta, nel maggio del 2015. Che corra di nuovo questo rischio?

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