Linea ferroviaria Terracina-Priverno chiusa da anni, parla la Lega


“Mentre in Europa e in Italia si discute del Mes, del Recovery Fund e delle risorse della Bei per garantire al nostro Paese una serie di investimenti anche a livello infrastrutturale che ci possano traghettare presto fuori dalla crisi scatenata dalla pandemia, non possiamo dimenticarci che in provincia di Latina c’è una linea ferroviaria chiusa da otto anni. In tutto questo tempo, la Regione Lazio non è stata capace di mettere in sicurezza la zona di monte Cucca dopo la frana che dal 2012 impedisce ai cittadini di Terracina e del territorio limitrofo di usufruire della stazione ferroviaria e della mobilità su ferro”.

“Una situazione indegna – spiegano l’eurodeputato della Lega Matteo Adinolfi e il coordinatore regionale della Lega, il deputato Francesco Zicchieri – che andrebbe risolta al più presto, e che proprio in virtù della necessità di investire i fondi che potrebbero arrivare dall’Europa anche e soprattutto in opere e infrastrutture che tutelino e valorizzino l’ambiente, meriterebbe finalmente un intervento risolutivo”.

“Purtroppo, la triste realtà è che dopo 8 anni ancora non esiste un progetto completo, validato con i criteri e gli standard tecnici richiesti da Rete Ferroviaria Italiana di messa in sicurezza dell’intero fronte franoso, che comprende non solo l’intero Monte Cucca ma anche Monte Leano, progetto complessivo ovviamente preliminare a qualsiasi ipotesi di riapertura della ferrovia. Servono ben più dei 4 milioni di euro stanziati dalla Regione Lazio e oggi, proprio in virtù della necessità di effettuare investimenti sul territorio per rilanciare economia e turismo sarebbe importante spendere i fondi necessari per completare definitivamente la messa in sicurezza della zona e permettere la riapertura della linea ferroviaria”.

“L’interrogazione depositata in queste ore a Bruxelles, sulla legittimità degli accordi bilaterali tra Stati membri che vanno a penalizzare l’Italia dal punto di vista dei corridoi turistici – concludono Adinolfi e Zicchieri – acquista maggior valore se poi il nostro Paese e i nostri territori sono in grado di attrezzarsi per intercettare quei flussi di viaggiatori che scelgono l’Italia per le sue bellezze naturali e per la sua accoglienza senza eguali in tutto il mondo”.

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