L’istituto Bianchini testimonial di Legambiente nazionale come scuola sostenibile


L’esperienza di collaborazione tra l’ITS A. Bianchini, guidato dal Dirigente Scolastico Prof. Maurizio Trani, e il Circolo Legambiente “Pisco Montano” di Terracina nasce con la Convenzione firmata all’inizio del 2017 tra il Circolo Legambiente e la Scuola con la partecipazione alle campagne di Legambiente “Beach Litter, Spiagge e Fondali Puliti, Goletta Verde 2017” mentre si progettava il PON MIUR “Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare con il supporto del Dipartimento Scientifico di Legambiente nazionale e il Dipartimento Scuola e Formazione di Legambiente nazionale, finalizzato alla creazione di percorsi di Alternanza Scuola Lavoro, che è poi rientrato tra i 14 progetti approvati ed ammessi al finanziamento per la Regione Lazio in base alle graduatorie MIUR a valere sul PON 2014-2020 – Fondi strutturali europei, avviso n. 3781 del 05/04/2017 – FSE – Potenziamento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro sottoazione: Percorsi ASL, pubblicate con decreto del 7 dicembre 2017“.

Il progetto “Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare” è stato strutturato in diverse fasi, con una prima fase di predisposizione del Laboratorio con strumenti e dotazioni e l’acquisizione delle conoscenze e le competenze di base per le analisi fisico-chimiche e batteriologiche delle acque come da programma scientifico Goletta Verde, tutto certificato da Legambiente ed operativo sul nostro territorio per tutto l’anno, per monitorare l’inquinamento organico (presenza di batteri fecali e germi patogeni derivante da assenza di depuratori, di reti fognarie o dal cattivo funzionamento di tali sistemi); e una seconda fase, in cui si sono acquisite ulteriori conoscenze e competenze e si è dotato il laboratorio di strumenti e strutture idonee, per poter estendere il monitoraggio periodico anche alle microplastiche, ai fertilizzanti chimici (fosfati e nitrati), ai pesticidi e ai diserbanti, alle sostanze tossiche e non biodegradabili quali metalli pesanti, oli minerali, idrocarburi, ammoniaca, solventi. Cioè a tutte quelle sostanze chimiche che, come messo in evidenza ormai da anni dall’ISPRA (l’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale) nei rapporti annuali sullo stato delle acque italiane, inquinano gravemente i corpi idrici, le acque continentali e quelle marine, producendo effetti dannosissimi sulla flora e sulla fauna, con gravi pericoli anche per l’uomo, effetti che non rimangono localizzati nelle zone di scarico, ma si fanno sentire spesso a distanze notevoli. La Scuola ha poi ricevuto un ulteriore finanziamento MIUR, guidato sempre dai protocolli Legambiente, per l’acquisizione di importanti macchinari al fine di diventare un centro di monitoraggio delle acque della Riviera di Ulisse per la creazione di una rete di punti di monitoraggio sui corsi d’acqua (Linea Pio, Portatore, Ufente, Amaseno, Sisto, etc.) da cui derivano le gravi forme di inquinamento come il #marinelitter, le microplastiche e l’inquinamento da agenti chimici, tutti fattori che poi vanno a compromettere inevitabilmente la qualità delle acque del nostro mare.

La Scuola è stata anche firmataria del nostro Protocollo di Intesa per la costituzione di una “RETE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA, importante e innovativo soggetto-rete nato a marzo 2018, a seguito del progetto internazionale #PlasticFreeBeaches, nel prestigioso programma “Beyond Plastic Med” finanziato dalla Fondazione del Principato di Monaco, che ha visto Terracina come sito di attuazione per l’Italia, cui partecipano la maggior parte delle realtà pubbliche, economiche, imprenditoriali e della società civile, del territorio di Terracina e della Provincia di Latina, ispirato al modello della rete multi-stakeholder permanente territoriale di coordinamento presentata da Legambiente all’ONU a giugno 2017 nella Conferenza Mondiale sugli Oceani nella sessione “Multistakeholder Governance for Tackling Marine Litter in the Mediterranean Sea”.

La rete è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente come partecipante alla Plastic Free Challenge nazionale. La Scuola opera anche all’interno del nostro Punto Chimica Verde Bionet per la Plastic Strategy e si è occupata di diversi esperimenti di Bioeconomia che sono stati anche presentati l’anno scorso in occasione della nostra partecipazione a Maker Faire 2018, nel settore “dallo Scarto o Rifiuto ad un nuovo materiale” per quanto riguarda gli scarti della lavorazione delle olive (data la presenza di frantoi sul territorio), la riciclabilita’ e sostituibilita’ del Polestirene con materiali biologici, es. Biopla (dato l’utilizzo intenso delle cassette per il trasporto del pesce) e l’utilizzo di posidonia spiaggiata a fini cosmetici e curativi (data la grande estensione dei posidonieti proprio a ridosso dei SIC marini di Terracina, tra i più estesi del Lazio). Oggi supporta la nostra iniziativa con i pescatori con una prima fornitura sperimentale di 1740 cassette in PLA espanso materiale biobased che verrà analizzato dall’attrezzato Laboratorio “Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare” del Dipartimento Chimico dell’ITS A. Bianchini Terracina, Scuola Sostenibile Legambiente per verificare le caratteristiche di adattabilita’ delle cassette al ciclo esistente, incluso quello di smaltimento e riciclo, operando di concerto con il Gestore Rifiuti cittadino De Vizia Urbaser SA Transfer SPA e con altri gestori pubblici e privati del Lazio.

La Scuola ha sempre partecipato alle campagne di Legambiente – Beach Litter, Spiagge e Fondali Puliti, Goletta Verde – diventando un riferimento cittadino per l’educazione alla citizen science. La Scuola è anche diventata, grazie ad un progetto sviluppato da Legambiente Terracina all’interno della Rete Plastic Free Beaches Terracina, insieme al Gestore Idrico Acqualatina SpA, e con un partner membro della Rete WaterStore-Acqua ala Spina, la prima Plastic Free School della Provincia di Latina. E’ stata bandita totalmente la plastica con dispenser attivabili tramite una card personalizzata e con eleganti e funzionali borracce inox distribuite a tutto il corpo docente e ATA e studenti (1000 borracce), e tutto questo grazie al percorso di sensibilizzazione e approfondimento tecnico e scientifico che abbiamo svolto negli ultimi due anni con la Rete Plastic Free Beaches Terracina insieme alle modifiche di Regolamento di Istituto nella quale si vieterà l’utilizzo e la distribuzione della plastica monouso nella scuola già a partire da questo anno scolastico.

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