Luca Madaluni – Personal Trainer ONE Centro Fitness


  • Luca, parlaci un po’ di te. Che studi hai fatto, la tua carriera agonistica negli sport che hai praticato, famiglia ecc..

    Sono iscritto a Scienze Motorie dopo aver frequentato la facoltà di Informatica per 3 anni. Mi mancano pochi esami alla laurea che non riesco a completare per aver iniziato a lavorare nelle palestre a tempo pieno, ma conto di terminare a breve. Ho praticato sport a livello agonistico fin da giovanissimo, in particolare nuoto e basket. Qualche anno fa mi ero appassionato, con buoni risultati, anche al triathlon ma ho dovuto sospendere l’attività agonistica per un infortunio avuto per un incidente motociclistico.
    La mia compagna Delia mi ha dato due splendidi bambini. Nicola di 2 anni e Matteo di 8 mesi circa che abbiamo battezzato di recente. Sono molto impegnativi e conciliare carriera e famiglia è molto difficile; per fortuna, la mia compagna è in grado di supportarmi a 360° e di questo la ringrazio immensamente !

  • Attualmente, oltre al tuo lavoro di personal trainer ed istruttore in palestra, pratichi anche sport a livello amatoriale ?

    Pratico la bici da corsa e sono iscritto in una delle squadre più importanti della città, il Team Bike Terracina. Dal punto di vista atletico sono un atleta prevalentemente di resistenza; sotto l’aspetto tecnico sto imparando molto velocemente i segreti e le strategie del ciclismo da strada grazie all’aiuto dei compagni con cui mi alleno. Sto preparando, attualmente, la GFNY, ovvero, la Gran Fondo New York – Terracina che si terrà domenica 20.09.2015

  • In un precedente articolo ti abbiamo citato come fautore del functional training. Ci puoi riassumere in cosa consiste ?

    Questa metodologia di allenamento è molto importante perché, piuttosto che essere una mera sintesi dei vari gesti atletici, consiste nel simulare al meglio e con dinamicità il gesto sportivo mirando alle caratteristiche individuali e del singolo ruolo sportivo.

  • In sintesi, secondo te, quali sono i punti di forza di questa metodica di allenamento ?

    L’ottimale simulazione del gesto atletico in condizioni di squilibrio che porta l’atleta alla sua continua ricerca. Questo è il valore aggiunto di tale metodologia.

  • E i punti di debolezza o svantaggio ?

    Probabilmente il fatto che è una metodologia poco conosciuta. Lo scetticismo è sempre la prima barriera da abbattere ma con la fiducia nel preparatore ed i risultati che si ottengono sono certo di poter fare breccia in tanti ambiti sportivi.

  • Nella tua palestra con quali attrezzature riesci a far praticare tale metodologia ?

    Uso praticamente di tutto per la buona riuscita del functional training. TRX, cavi, elastici, manubri, bilancieri e altri attrezzi che consentono di verticalizzare l’allenamento mirandolo al rispettivo gesto atletico.

  • I risultati che si ottengono sono buoni ? In cosa si differenzia da metodologie di allenamento tradizionali ?

    Sì, i risultati sono eccellenti. La dinamicità di questo genere di allenamento, in particolare, consente non solo la prestazione atletica ma anche un’ottima prevenzione dagli infortuni. Forse anche quest’ultima considerazione è un valore aggiunto rispetto ad altri generi di allenamento più tradizionali.

  • Questa metodologia può essere considerata propedeutica per sport di alto livello ? Pensiamo ad esempio alla pallavolo, all’arrampicata sportiva e alpinismo, al ciclismo (strada e MTB), al Taekwondo ecc..

    Assolutamente sì ! La nostra palestra ONE, infatti, oltre ad essere il tipico luogo di allenamento per persone in cerca della migliore forma, ha forme di collaborazione con atleti di diversa estrazione quali quelli da te citati, per favorire il miglior approccio alla preparazione atletica. Personalmente adoro lavorare con i giovani atleti perché la loro fisicità è ancora acerba e possono rendere al 200% !
    Recentemente, proprio per il FT, sono stato contattato anche da climbers locali alla ricerca della miglior mobilità articolare in grado di favorire il gesto nel mondo verticale. E’ una sfida affascinante ma sono certo del risultato !

  • Sappiamo che per alcuni sport la specificità è molto elevata. Hai contatti con altri preparatori atletici specialisti che possano indirizzarti sui migliori esercizi di functional per la miglior preparazione degli atleti ?

    Certamente ! In questo ambito non si può prescindere da buoni contatti con altri preparatori specialisti in determinati ambiti in grado di suggerire le migliori condizioni per l’ottimale resa atletica.

  • Questo genere di allenamento è indicato anche per persone poco allenate o che non hanno stimoli agonistici o amatoriali di alto livello ?

    Direi di sì ma, ovviamente, con un approccio meno spinto e più graduale.

  • Abbiamo scritto che tale metodologia è molto valida anche come prevenzione degli infortuni. Hai raffronti concreti in tal senso ?

    E’ difficile avere una tale statistica. Fa più notizia un atleta infortunato di 100 atleti che riescono a percorrere indenni il loro anno agonistico. Ma che il FT abbia anche questo vantaggio in merito alla prevenzione degli infortuni è fuor di dubbio !!

  • Eventualmente può essere indicato anche per il recupero rapido da infortuni sopraggiunti ?

    Beh, il primo raffronto è proprio sul mio corpo. Dopo l’incidente motociclistico sono riuscito molto velocemente a recuperare la condizione atletica e la mobilità articolare.

  • Nella tua ONE si pratica di tutto: cx-works, heat, trx, body building, spinning ecc.. Come fai ad occuparti di tutti questi ambiti ?

    Da solo non potrei mai riuscire a seguire tutti i corsi. Mi avvalgo dell’aiuto di altri preparatori e istruttori davvero molto capaci: Alessandra, Maurizio, Cristiano sono sempre pronti a supportare ed allenare gli atleti della nostra palestra.

  • Sembra che nelle lezioni personal tu sia un allenatore spietato, tanto che i tuoi allievi ti hanno affibbiato un divertente soprannome. Confermi e puoi dirci qual’è questo soprannome ?

    Confermo tutto ! Mi chiamano Torquemada 😀

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