Manifesti elettorali, le accuse del Partito comunista


Campagna elettorale e manifesti, le proteste del Partito comunista. «A Terracina – si legge in una nota – la campagna elettorale si svolge così. Finalmente sono stati installati gli stalli per i manifesti elettorali. A meno di due settimane dal giorno delle elezioni, in barba ad ogni norma elettorale. Nonostante i danni agli altri candidati con questo ritardo, casualmente i manifesti elettorali degli altri partiti, in particolare del Partito Comunista, vengono strappati o coperti. Come si può vedere dalle foto, i manifesti elettorali di alcuni candidati vengono affissi su tutti gli spazi. La legge però prevede che ogni partito candidato abbia un solo e singolo spazio. Chi rappresenta, o meglio, chi dovrebbe rappresentare il rispetto delle regole per una competizione elettorale democratica, se ne infischia della legge e affigge i propri manifesti ovunque, sia occupando gli spazi per i manifesti degli altri partiti, sia affiggendo i propri sui tabelloni pubblicitari, altra pratica vietata dalla legge. A rappresentare l’Italia in sede europea non sarebbe meglio un candidato che rispetta le regole, piuttosto che uno che le disprezza e le infrange impunemente?».

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