Manifesti funebri, l’interrogazione di Sciscione


Resta un capitolo ancora tutto da scrivere quello sulle affissioni dei necrologi e manifesti funebri in città. Che si trovano ovunque – di certo non soltanto sulle plance in cui sarebbe opportuno attaccarli – e costituiscono una forma di degrado. Se n’è parlato, senza peraltro ottenere grandi risposte dal sindaco, nell’ultimo Consiglio comunale. Il presidente del Consiglio Gianfranco Sciscione ha presentato un’interrogazione in cui si è parlato di un’affissione «ovunque e senza controllo», tanto da definire la questione un vero e proprio «far west». In effetti basta percorrere le strade di Terracina per rendersi conto del problema: i manifesti vengono attaccati su cabine dell’Enel, pali dell’illuminazione, in prossimità di incroci stradali, anche a poca distanza dai monumenti. «Nessuno fa nulla per impedire questo indegno decoro» si legge sull’interrogazione di Sciscione. Il quale ha chiesto in merito anche lumi su un regolamento comunale che, mancando, procurerebbe perfino un danno erariale al Comune stesso. Da parte sua il primo cittadino – si legge nell’atto pubblicato sul sito del Comune – non ha risposto all’interrogazione «in quanto, ai sensi del regolamento comunale, non la ritiene tale, trattandosi di considerazioni». Un atteggiamento che ha lasciato Sciscione in disaccordo. Fatto sta che sulla questione non sono state prese decisioni. Sui manifesti funebri, per dirla con le parole di Sciscione, si può andare avanti così senza decoro.

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