Marcuzzi difende il Global Service


Pierpaolo Marcuzzi

Nei giorni scorsi è venuta fuori una presunta indiscrezione circa la volontà del Commissario Prefettizio di Terracina, dott.ssa Ocello, di non procedere all’indizione di una gara europea per il cosiddetto “global service”, cioè accorpare i servizi manutentivi, cancellando la pratica di “spezzettarli” in tanti micro appalti. In una nota l’ex Assessore ai Lavori Pubblici Pierpaolo Marcuzzi sottolinea che sono stati tre i motivi principali: economicità, efficienza e legalità. Fino ad oggi per ognuno di questi servizi veniva indetto un singolo appalto con la prima conseguenza secondo Marcuzzi, di aver fatto lievitare i costi a carico del bilancio comunale e della cittadinanza.

Per la precisione, il Comune paga per queste prestazioni un milione e duecentocinquantamila euro l’anno. La Giunta Procaccini ha voluto raggruppare tutti questi servizi e, sfruttando le cosiddette “economie di scala”, fare un unico bando europeo con base d’asta (a scendere naturalmente) proprio di un milione e duecentocinquantamila euro. Per il firmatario della nota, considerato che di solito il ribasso d’asta si aggira tra il 10% e il 30%, si parla di un risparmio per le casse comunali e per le tasche dei cittadini che potrebbe arrivare fino a 400mila euro l’anno.

Per Marcuzzi anche dal punto di vista dell’efficienza ci sarebbe un beneficio, perché avere un unico interlocutore anziché una decina di interlocutori avvantaggerebbe gli uffici comunali. Infine, dal punto di vista della legalità un solo appalto grande assegnato con procedura europea sarebbe molto meglio di tanti piccoli appalti, magari “sotto soglia” e quindi assegnati direttamente con procedura semplificata.

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