Memorial Senesi, domenica l’ottava edizione del torneo giovanile


Lo slogan dell’evento come il miglior biglietto da visita per chiunque voglia partecipare o sia semplicemente incuriosito dalla natura del torneo giovanile dedicato alla memoria di Filippo Senesi, storico dirigente del calcio pontino capace di lasciare in eredità le tracce luminose delle sue elette virtù. Come ogni anno, infatti, la tradizione vedrà sfidarsi –  domenica 27 Maggio a partire dalle 10 – sul prato verde del campo sportivo “Arene 167 piccoli atleti ricchi di energia ed entusiasmo, privati dello stress del risultato e pronti ad onorare al meglio Filippo. Le società impegnate saranno Anxur Terracina, Pro Calcio Terracina, Montenero, Hermada, Palluzzi Priverno e Monte San Biagio con le categorie “Piccoli Amici”.

Mio padre si è sempre fatto volere bene da tutti, lasciando –  oltre che sotto l’aspetto tecnico e dirigenziale – un ricordo indelebile sotto quello umano ed affettivo – dichiara Stefano, figlio di Filippo e professore ed istruttore di scuola calcio, da sempre a contatto con le giovani leve del nostro territorio. Proprio come il papà. E allora, “giocare per divertirsi”. Parola chiave della giornata di festa, “apriti sesamo” per affrontare le avversità della vita e mettersi alle spalle gli isterismi e le angosce dei grandi, rincorrendo a perdifiato un pallone.

Dall’Hermada, dove ha passato gran parte della sua carriera ricoprendo ogni ruolo, il mio “eroe” è passato al Circeo arrivando a diventare presidente, per poi approdare alla Vis Terracina e al Monte San Biagio nelle vesti di diesse e, successivamente, all’’Aurora Vodice insieme all’attuale presidente Ciampa” – ricorda Stefano, occhi lucidi e sguardo fiero. Di padre in figlio. In campo e nella vita. Così l’ideale fiaccola tenuta saldamente tra le mani di Filippo è passata in quelle di Stefano, ardendo più mai con i principi e i valori che hanno accompagno l’esistenza terrena del compianto genitore. Illuminando il percorso di chiunque si avvicini a quegli insegnamenti di purezza e semplicità con la curiosità e la passione insita nei giovani.

“Sono orgoglioso di proseguire sulle orme di papà, cercando giorno dopo giorno di mettere pratica le sue “direttive” con i miei piccoli campioni. Tutte le mie scelte sono state condizionate dall’ascendente esercitato dalla persona a cui, da ormai otto anni, dedichiamo con la mia famiglia questo Memorial. E che mai dimenticherò per avermi lasciato in eredità quei valori di onestà e rispetto che restano il tesoro più grande da condividere e tramandare alle future generazioni – conclude Stefano.

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