Mister Celestini non fa drammi dopo la sconfitta di Coppa


L'allenatore del Terracina Fabio Celestini. Anxur Time

Dopo la sconfitta di Coppa Italia, mister Fabio Celestini analizza i lati positivi e negativi della sfida di Savona. Il tecnico sognava un altro esordio, ma preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno: «Per 60 minuti abbiamo domato l’avversario – afferma – I ragazzi hanno messo in campo anima e personalità. Poi è mancata la brillantezza fisica ed è uscito il loro tasso tecnico». L’obbligo solo per il Terracina di schierare i giovani vi ha penalizzato. «Purtroppo ci siamo dovuti adeguare – continua – La squadra nonostante tutto ha dimostrato di giocare senza paura, cercando il fraseggio più del Savona stesso». I tigrotti hanno dovuto fare ameno anche dei cinque stranieri in attesa del transfer, Ortega, Ripoli, Sopcic, Josu, Mbida. «Nel calcio quando si perde 6 a 0 è inutile trovare scuse, ma con la rosa al completo sarebbe stata tutta un’altra musica. Anzi ce la saremmo giocata fino al 90’. Ieri una volta rimasti in 10 abbiamo subito il loro forcing. E’ bene ricordare che 3 gol sono arrivati negli ultimi sette minuti. Per interpretare la gara non bisogna guardare solo il risultato finale».

 

Amichevoli: Il 19 agosto alle 17 i tigrotti affronteranno l’Equipe Lazio, mentre il 24 agosto se la vedranno col Gaeta.

 

Domani altro approfondimento sulla Coppa Italia: il regolamento “scandaloso” che ha fatto fuori tutte le squadre di Serie D

E poi ancora l’ufficializzazione del nuovo organigramma.

Il primo obiettivo già raggiunto dalla società: le mosse che hanno portato ad avere un proprio parco giocatori, patrimonio del club per il presente e soprattutto per il futuro

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