Misure agevolative per sostenere le imprese, il punto con Di Pinto


Facendo seguito al primo intervento di Silviano Di Pinto, responsabile attività produttive e sviluppo economico della Lega Lazio, dal titolo “considerazioni preliminari sugli strumenti agevolativi Fare Lazio”, in questo articolo si esaminerà in dettaglio l’andamento delle singole misure agevolative dove la Regione Lazio ha stanziato complessivamente 62,5 milioni di euro con l’obiettivo primario di sostenere le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) agevolando l’accesso al credito e alle garanzie. 

«Come riferito nel primo post – scrive Di Pinto – gli strumenti agevolativi previsti dagli interventi “Fare Lazio” pur essendo finalizzati alle Micro Piccole e Medie Imprese (MPMI) hanno conseguito al momento risultati assolutamente deludenti. Dall’analisi delle agevolazioni erogate alle imprese beneficiarie in relazione alle dotazioni iniziali si rileva chiaramente che le misure cosi come sono strutturate non sono di sostegno e supporto alla crescita delle imprese e quindi all’economia del territorio contrariamente alla volontà istitutiva delle singole misure. 

In questo post sarà esaminato nello specifico la misura Fondo di Riassicurazione (FDR) con dotazione di 11,5 milioni di euro. 

Fondo di Riassicurazione (FDR) con dotazione di 11,5 milioni di euro 

Prima di evidenziare i risultati e le proposte che avanziamo su questa misura, che riteniamo estremamente importante per lo sviluppo e il sostegno delle PMI della regione Lazio, è da rilevare che per quanto concerne il Fondo di Riassicurazione (FDR), con dotazione di 11,5 milioni di euro, si continuano ad impiegare risorse pubbliche verso strumenti agevolativi che di fatto apportano dei benefici molto limitati alle MPMI in quanto non valorizzano le tecniche di Credit Risk Mitigation ai fini di riduzione del patrimonio di vigilanza e quindi non apportando vantaggi competitivi alle MPMI secondo quanto previsto dalle normative vigenti sugli strumenti di mitigazione del rischio di credito. Per questa misura, dai risultati assolutamente deludenti, che viene utilizzata al momento solo all’ 1,527% della dotazione con un importo garantito di 1.755.968 euro ed un accantonamento di circa 175.000,00, sarebbe opportuno operare in questo modo al fine di ottimizzare al massimo i benefici per le PMI del territorio in relazione alle risorse pubbliche impegnate: 

– posto che la Riassicurazione regionale non determina alcun vantaggio sul piano della ponderazione del capitale per le banche in quanto non sono a “ponderazione zero” e quindi di fatto non trasferiscono, come strumento di mitigazione, benefici alle Micro e Piccole e Medie Im- prese (MPMI) in relazione al minor assorbimento di capitale bancario, si potrebbe operare per trasferire parte di fondi al Fondo Centrale di Garanzia di cui alla L.662/96 con una sezione apposita dedicata alle imprese della regione Lazio avendosi così ponderazione zero. 

Tenuto conto delle normative nazionali ed europee sul tema degli strumenti di mitigazione del rischio di credito per le MPMI e l’entrata in vigore dal 1 gennaio 2018 del principio contabile IFRS 9 che avrà un impatto operativo significativo sul rapporto banca-impresa e, conseguentemente, sulla complessiva gestione finanziaria delle PMI italiane, l’utilizzo ottimale di risorse pubbliche sia regionali che nazionali per facilitare l’accesso al credito delle MPMI oggi, più che mai, diventa di vitale importanza per la crescita e il sostegno delle nostre imprese. 

A tal proposito, in considerazione di quanto su esposto brevemente, sarebbe opportuno per la Regione Lazio utilizzare questi fondi in maniera efficiente ad esempio attivando, come previsto dal DECRETO 26 gennaio 2012 (12A04738) – Modalità per l’incremento della dotazione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese – (GU Serie Generale n.96 del 24- 04-2012), la Sezione Speciale Regione Lazio del Fondo di Garanzia per le PMI di cui alla legge 662/1996 per rafforzare le opportunità di accesso al credito da parte delle imprese e dei professionisti operanti sul territorio regionale. 

Il presente decreto individua le modalità di contribuzione al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, da parte delle regioni e le province autonome, mediante la stipula di accordi sottoscritti con il Ministero dello sviluppo economico e con il Ministero dell’economia e delle finanze. 

Sarebbe opportuno quindi utilizzare le risorse a disposizione del Fondo di Riassicurazione nella sezione speciale Regione Lazio che interviene finanziando l’aumento della copertura della garanzia diretta del fondo di garanzia per le PMI, rispetto alle misure previste dalle disposizioni operative, dal 60% all’80% dell’importo dell’operazione finanziaria, la Sezione potrebbe interviene inoltre finanziando il pagamento delle commissioni una tantum eventualmente previste dal Fondo. pastedGraphic.png 

Ad esempio sulla base della recente operatività del Fondo di Garanzia PMI di cui alla L.662/96 (dati biennio 2016/2017) si stima che le risorse impegnabili della Regione La- zio, per incrementare le misure della copertura dal 60% all’80% per operazioni di durata fino a 36 mesi, siano pari a circa 9 /9,6 milioni annui e quindi anche inferiori alla dotazione del Fondo di Riassicurazione Regionale che è pari a 11,5 milioni di euro. Tali risorse permetterebbero di garantire, con una quota di garanzia dell’’80%, affidamenti e finanziamenti alle Micro, Piccole e Medie Imprese fino a 36 mesi per un valore totale di circa 240 milioni. 

E’ solo attraverso un utilizzo ottimale ed efficiente delle risorse che si valorizzano gli strumenti di mitigazione e di conseguenza si aprono interessanti azioni di sviluppo e assistenza alle imprese della Regione Lazio, dove l’estensione della percentuale di garanzia pari all’80% su qualsiasi tipologia di operazione finanziaria, e l’assenza di commissioni al Gestore da parte delle Banche, facilitano ulteriormente le micro e piccole imprese, che maggiormente presentano difficoltà di accesso al credito». 

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