Mondiali giovanili a Rotterdam. Tre medaglie per i terracinesi


Paolo di girolamo. anxur time

Prosegue la lunga scia di medaglie terracinesi nel canottaggio. Dopo il bronzo olimpico di Matteo Lodo nel 4 senza, a Rotterdam l’Italremo ha recitato la parte del leone conquistando il terzo posto a squadre alla rassegna Under 23 con otto medaglie, due d’oro, tre argenti e altrettante medaglie di bronzo. Italia prima nel medagliere nella categoria juniores. Ma andiamo per ordine. Nell’Under 23 si è lauretata campione del Mondo l’imbarcazione del 4 senza pesi leggeri con il terracinese Paolo Di Girolamo (il primo da sinistra nella foto grande) che ha iniziato la carriera insieme a Matteo Lodo vincendo altri titoli iridati. I quattro moschettieri azzurri, dopo una partenza in sordina, hanno iniziato un pressing sugli avversari contribuendo ad alzare il ritmo di gara. Palata su palata Di Girolamo e compagni hanno recuperato il distacco dalla Germania e sul finale hanno piazzato un serrate che ha fiaccato sia le speranze auree tedesche e sia quelle inglesi. Sesto posto nell’otto proprio per Matteo Lodo partito per Rotterdam praticamente due giorni dopo essere rientrato a Terracina dal Brasile.

Andrea Benetti. anxur time

Andrea Benetti è il secondo da sinistra

Meglio ancora l’Italia si è comportata nella categoria juniores vincendo la classifica a squadre con 7 medaglie: 3 d’oro (quattro con, singolo e due senza femminile), 1 d’argento (quattro senza femminile), 3 di bronzo (doppio maschile, doppio e otto femminile).  Un titolo mondiale è arrivato dal quattro con, formato da Lapo Londi, Andrea Panizza, Antonio Cascone, Andrea Benetti e Francesco Tassia al timone, che ha vinto con autorevolezza davanti alla Germania, seconda, e agli Stati Uniti, terzi. Non ci sono terracinesi veri e propri in questa imbarcazione, ma Andrea Benetti ha chiari origini terracinesi pur abitando a Borgo Montenero. Sua madre infatti è la figlia di Santino, per anni sacrestano alla Chiesa del SS Salvatore.

Tornando alla gara, Benetti e compagni sono transitati primi al passaggio dei 500 metri con una barca di vantaggio sulla Germania che da dietro continuava a fare pressing per mettere al sicuro la posizione dagli attacchi delle retrovie.

Gli azzurri primi ancora a metà gara con i tedeschi che recuperavano una punta, ma gli azzurri schiacciavano l’acceleratore per tenere a distanza i temibili avversari che non riuscivano ad incidere più di tanto sul distacco e a 1500 metri la barca azzurra era ancora prima con alle spalle Germania e USA. Il finale era un assolo azzurro, con la formazione italiana che si produceva, nonostante fosse ormai al sicuro l’oro, in un tremendo e forsennato rush finale che la portava a piombare sul traguardo prima vincendo un grande mondiale.

Lara maule. anxur time

Lara Maule è la prima da sinistra

L’argento è stato vinto, invece, dal quattro senza femminile, di Laura Meriano, Benedetta Faravelli, Ludovica Braglia e della terracinese Lara Maule, piazzatesi a ridosso della Germania la quale ha vinto l’oro sull’Italia per soli 98 centesimi di vantaggio.

Una gara, per le quattro azzurre, condotta sempre all’attacco delle tedesche e solo il traguardo ha messo fine alla loro progressione.

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