MONTE “CUCCA”: DOVE STA LA VERITA’?


“A seguito della caduta di massi dal Monte Cucca in località “La Fiora” la tratta di ferrovia Roma-Terracina risulta sospesa da oltre sette anni con gravi danni economici per la Città di Terracina e per quelle migliaia di turisti, studenti e lavoratori che da sempre utilizzavano la linea Ferroviaria – si legge nella nota di
Arcangelo Palmacci rappresentante di “Azione” – A tale riguardo la Regione Lazio da anni aveva stanziato quattro milioni di euro a favore del Comune di Terracina per il progetto e per i lavori necessari per impedire future cadute di massi dal monte Cucca che interessassero la sottostante linea ferroviaria.
L’amministrazione ha predisposto, a tale riguardo, un progetto consistente nella realizzazione di un muro di contenimento, a forma di piramide, di blocchi di pietra calcarea lungo circa mille metri largo dodici e alto 7,50 metri di circa sessanta mila metri cubi per un peso di circa centoventimila tonnellate lungo il tratto di ferrovia su un terreno alluvionale, costituito da terreni che nel corso dei secoli si è deteriorato alla base del Monte Cucca a una distanza di circa 25 metri dalla ferrovia.
Sessantamila M. C per averne una dimensione visiva sono come immaginare un enorme edificio a pianta quadrata di m.50 per ogni lato per un’altezza di m. 24, ovvero come un edificio di otto piani, il tutto pari alla cubatura di 200 appartamenti di 100 MQ.
Ebbene tutto questo materiale dovrà essere estratto da sei cave di cui due nel comune di Terracina che da anni non più oggetto di estrazione di materiale inerte.
Sembra impossibile la riapertura di cave già chiuse.
Tenuto conto che mediamente i mezzi pesanti che saranno utilizzati per il trasporto del materiale dalle cave al Monte Cucca trasporteranno carichi di circa 7 M.C. di roccia, si devono prevedere oltre 1.700 viaggi, tra andata e ritorno, concentrati in un periodo di circa 150 giorni con tutte le conseguenze del caso in termini di viabilità, dovute anche all’utilizzo di strade secondarie a sezione stradale ridotta e attualmente in pessimo stato di manutenzione.
Una recente dichiarazione dell’Amministrazione Comunale aveva fatto presente che risultava approvato il progetto esecutivo con integrazione di un intervento alla base di Monte Cucca, interessato da piccole cadute di massi e che quindi a breve sarebbero finalmente iniziati i lavori (bando di gara in scadenza il prossimo 15 settembre).
Dopo pochi giorni un comunicato della Lega Ambiente smentiva tale dichiarazione dichiarando che non si era ancora arrivati alla fase finale del procedimento esecutivo e approvazione di tutti i relativi pareri necessari e che quindi si allungavano di molto i tempi dell’inizio lavori.
“Azione” ritiene che si faccia chiarezza su questa vicenda che si trascina da sette anni, e, invita pertanto l’Amministrazione Comunale a fare una pubblica iniziativa su questa tematica con la presentazione del progetto esecutivo per una corretta informazione, ove tutti i candidati Sindaci alle prossime elezioni del 20 e 21 settembre esprimano pubblicamente la loro posizione su un tema così delicato che interessa il presente e il futuro della Città di Terracina”.

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