Mozione sulle politiche sociali, le proposte del Partito democratico


Il prossimo 3 settembre, in Consiglio comunale verrà presentata e discussa la Mozione consiliare preparata dal PD locale riguardante le politiche sociali. «La Mozione – fa sapere il coordinatore cittadino Daniele Cervelloni – è il risultato di un lavoro svolto a contatto con le diverse realtà associative territoriali e la cui presentazione è già avvenuta durante la recente “Festa dell’Unità” attraverso l’incontro “Nessuno resti indietro” a cui hanno partecipato diversi interlocutori qualificati tra cui anche l’ex assessore regionale alle politiche sociali, oggi membro della Segreteria nazionale di Zingaretti, Rita Visini.
Con la LR n. 11 del 2016 (Legge Visini) e la conseguente l’approvazione del “Piano Sociale Regionale”, la Regione Lazio cerca di realizzare un nuovo modello di “Governance” dei Servizi socio-sanitari per garantire ai cittadini un’assistenza integrata, capace di prendere in carico i bisogni di salute ed inclusione sociale, familiare, lavorativa, scolastica ed abitativa. In questa nuova ottica di gestione, si pone al centro l’individuo non solo come utente, ma come persona portatrice di diritti, programmando e governando in modo integrato i servizi da promuovere con il coinvolgimento attivo dei cittadini e del terzo settore e riconoscendo il territorio come un sistema di risorse da attivare e valorizzare con l’obiettivo di realizzare compiutamente un sistema integrato che garantisca i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS).
Lo scopo della nostra richiesta, quindi, è quello di chiedere al Consiglio comunale un voto che impegni il Sindaco e la Giunta a predisporre da un lato, un aggiornato progetto di politica sociale cosi come più volte annunciato nei vari DUP di questi anni, partendo da una consapevole valutazione dei bisogni e delle criticità delle politiche distrettuali, e dall’altro, la redazione di un documento condiviso da trasferire nei diversi livelli del Distretto LT4.
Riteniamo che l’attenzione verso la tematica delle politiche sociali e dei conseguenti servizi è uno dei compiti più importanti della politica. Le molteplici novità introdotte dalla Legge regionale e dal Piano sociale regionale (livelli minimi essenziali, co-progettazione, ruolo ed impegno del terzo settore, ecc) impongono da subito la necessita di un cambio di passo nell’organizzazione dei servizi sociali, dove l’attenzione, reale e concreta, al bisogno e alle necessità del cittadino diventano presupposti necessari per il funzionamento e l’organizzazione di un Welfare sociale moderno e soprattutto efficiente».

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