NCS: Progetto S.P.R.A.R.? Un fallimento


“Quanto emerso durante la riunione della commissione trasparenza datata 18/04/2017, conferma la nostra presa di posizione nei confronti del progetto S.P.R.A.R. ostinatamente voluto dall’amministrazione PROCACCINI/TINTARI o forse dovremmo, più correttamente, chiamarla TINTARI/PROCACCINI – scrivono in una nota i rappresentanti di Noi Con Salvini – Dapprima hanno voluto spacciare a noi cittadini l’adesione a tale progetto come l’unico modo a loro disposizione per “salvare” la città dall’invasione incontrollata dei cosiddetti “migranti”, adducendo la famosa “clausola di salvaguardia” come scudo, poi si rivelano incapaci di sviluppare tale progetto.

Ora la domanda nasce spontanea: cosa intende fare, a questo punto, l’amministrazione?
E’ pronta a chiedere al Prefetto, come da Noi con Salvini sempre suggerito, un censimento delle presenze straniere sul territorio comunale in modo da poterGli far constatare che, in merito, abbiamo già “dato”?

E’ pronta ad opporsi all’eventuale apertura di nuovi centri di accoglienza straordinari (CAS) anche con manifestazioni di piazza coinvolgendo i cittadini?

Considerando che la stagione turistica stà oramai iniziando, desidereremmo che la nostra Terracina venga tutelata dalla presenza incontrollata di extracomunitari che invadano le spiagge e le strade della nostra città.

Per far sì che questo accada occorre che quest’amministrazione, anche su questo punto da noi sollecitata più volte, metta in atto un programma di sicurezza e legalità che coinvolga la responsabilità del prefetto e con la partecipazione degli organi di Polizia, da quella locale a quella di stato, alla Guardia di Finanza, ai Carabinieri e per finire alla Protezione Civile con i quali organizzare un tavolo di lavoro.

Purtroppo non siamo affatto sorpresi anzi, come avevamo previsto, riscontriamo che, dopo circa dieci mesi di governo di quest’amministrazione, non c’è stato nessun cambiamento rispetto al passato se non roboanti dichiarazioni pubbliche in cui si menzionano principi di serietà e trasparenza per formulare generici e fumosi programmi che, naturalmente, rimangono inattuati.

Ci stupisce ancor meno che l’Assessore Tintari non abbia perlomeno l’umiltà di recitare un “mea culpa” di fronte al fallimento del suo progetto, ma anzi tenti addirittura di trasformarlo, dinanzi alla stampa ed ai cittadini, in un momento di gloria per il suo operato. Sicuramente saranno stati soddisfatti i consiglieri, in primis quelli di maggioranza, per essere stati messi al corrente della situazione a distanza di venti giorni dall’accaduto e, cosa più ridicola, per bocca non dell’assessore ma di un dirigente. È proprio vero: non siamo stupiti, siamo nauseati”.