No ai pesticidi in Parlamento, successo per la campagna partita da Terracina


Da una nota dell’agenzia ANSA si apprende che il Parlamento ha votato all’unanimità una mozione che tra le altre cose impegna il Governo  “a potenziare il sistema dei controlli sull’uso corretto dei pesticidi in agricoltura, incrementando anche i controlli sui prodotti agroalimentari importati dai Paesi terzi per i quali è possibile dimostrare che siano stati trattati con il glifosato oltre la soglia permessa in ambito europeo, al fine di tutelare la filiera produttiva italiana e garantire alti standard di qualità; a vigilare affinché il monitoraggio del livello di contaminazione da pesticidi nelle acque sia omogeneo su tutto il territorio nazionale e che tutte le regioni si dotino di un piano per la tutela delle acque, al fine di assicurare un alto livello di protezione della salute umana, animale e dell’ambiente”.

Inoltre, al Governo viene chiesto “prevedere iniziative volte ad un utilizzo più responsabile dei fitofarmaci”, “porre in essere iniziative volte a sostenere l’utilizzo di buone pratiche agricole sempre più sostenibili; intraprendere ogni utile iniziativa volta a rivedere e migliorare il piano d’azione nazionale sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari”. Non è proprio la rinuncia all’uso della chimica in agricoltura ma è un primo passo in quella direzione. Lo afferma il WWF Italia insieme alle altre associazioni impegnate da tempo per una agricoltura senza additivi non naturali.

La votazione della mozione segna il successo di una iniziativa partita dalla nostra città dove ha preso l’avvio il Gruppo Facebook coordinato da Renato Bottiglia.

Così scrive sul gruppo Facebook Renato Bottiglia: «E dopo ben 5 anni di lotta, oggi in Parlamento è stata votata una mozione unitaria firmata da ben 45 deputati di tutte le forze politiche e votata in aula da 453 deputati su 453 presenti. TUTTI HANNO VOTATO SI!!!! La mozione racchiudeva anche la petizione del Gruppo Facebook NO PESTICIDI, che ha raccolto 30.000 firme e chiede tutela per la popolazione rurale. L’intero PARLAMENTO è d’accordo, ora attendiamo la “traduzione” in un atto legislativo. Che sia il primo passo concreto verso una agricoltura sostenibile condivisa da tutte le forze politiche? Grazie a tutti quelli che hanno collaborato a questo risultato. Grazie anche a tutti quelli che non hanno creduto in questa lotta, perché mi hanno motivato ancora di più». Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale esprime soddisfazione per questo primo passo sulla strada dell’abbandono dell’agricoltura industrializzata che contrastiamo e non da oggi.

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