No alla lettera r, sì alle imprese: la battaglia di Zicchieri


No alla lettera “r”, sì alle imprese. Con questo slogan si tenta di chiudere nel giro di pochi giorni una questione a cui sta lavorando in prima persona il deputato terracinese Francesco Zicchieri, vicepresidente alla Camera del gruppo Lega e coordinatore regionale del partito di Matteo Salvini. Sulla materia lavora anche il responsabile del settore economico della Lega Lazio Silviano Di Pinto. L’argomento è tecnico e la discussione si trascina da anni. In sostanza, si tratta di aiutare le piccole e medie imprese ad accedere al Fondo di Garanzia e quindi accedere a crediti. Il nodo riguarda la gestione del Fondo, perché l’attivazione della cosiddetta lettera “r” del decreto legislativo 112 del 1998 introdurrebbe una barriera all’accesso al Fondo di garanzia e questo, come è facile capire, si risolve in un evidente danno per le piccole e medie imprese. Da parte del governo c’è quindi la volontà a trovare soluzioni che facciano leva su meccanismi di incentivazione e di premialità e non, come avverrebbe come la lettera “r”, su barriere di accesso e limitazioni. Tra l’altro, l’obiettivo è anche quello di non comportare nuovi o maggiori oneri per le finanze pubbliche.

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