NONNI DI OGGI: QUALE RUOLO?


di Lino Bucci
Il contesto socio economico attuale fotografa una situazione laddove spesso entrambi i genitori lavorano per cui è diventato difficilissimo gestire i propri figli per l’intera giornata.
E’ proprio in questi casi che la figura del nonno diventa indispensabile e fondamentale.
Detto ruolo è stato messo in risalto anche dal Decreto legge n° 154 del 28/12/2013 che ne evidenzia sia i diritti che i doveri a testimonianza dell’attenzione che gli è stata attribuita riconoscendogli la giusta importanza nell’ambito della nostra società .
I nonni diventano una risorsa immensa visto che rappresentano la memoria storica determinante nella costruzione di quel rapporto intergenerazionale sempre più raro in una società veloce ed individualista che ne ha dimenticato sia il significato che l’importanza al fine di una sana crescita psico-fisica dei ragazzi considerando oltretutto che la famiglia, in tantissimi casi, è sovente isolata a volte addirittura nell’ambito dello stesso condominio.
In tempi passati esisteva “il nonno di quartiere” che rappresentava quella figura a cui tutti i bambini , che abitavano nelle vicinanze, si rivolgevano per cui era il nonno acquisito che era di aiuto a numerose famiglie. Ora tutto ciò purtroppo non esiste più ed è impensabile attuarlo visti i tempi correnti. Ritengo questo è uno dei tanti motivi per cui la società degrada sempre di più giorno dopo giorno.
Oggi riscontriamo genitori che corrono dalla mattina alla sera ,spesso alla ricerca di non si sa che cosa, finendo poi per trascurare i figli che hanno necessità delle giuste attenzioni che solo i nonni, avendo superato ormai tutte le difficoltà e le asperità della vita, possono concedere.
In tal senso l’Italia è il paese europeo con il tasso più alto degli anziani che si prendono cura dei bambini con un 33% contro, ad esempio, dell’1,6% della Danimarca ed il 2,9% della Svezia. Ovviamente questa percentuale non è solo dovuta alla nostra tradizione e cultura bensì anche a politiche familiari errate.
Sotto l’aspetto economico oggi i nonni rappresentano, direttamente od indirettamente, una risorsa ormai determinante visto che in tantissimi casi, in mancanza di un welfare adeguato, si stanno sostituendo allo stato sociale aiutando i figli che hanno perso il posto di lavoro ed i nipoti che non lo trovano senza contare che sovente sostituiscono gli asili nido, il cui costo è elevatissimo, e le baby-sitter. In questo ultimo caso il ruolo psicologico è ben diverso assunto che entrano con maggior profondità nella vita dei propri nipotini.
Quante volte abbiamo sentito dire che da nonni si torna ad essere un po’ bambini? In effetti ciò corrisponde a verità ed è proprio questo atteggiamento la loro forza ed il collante che facilita questo meraviglioso rapporto riuscendo a trasmettere, con ferma dolcezza ,tantissimi valori tra i quali la sicurezza nell’affrontare da subito e con coraggio e senza timore alcuno la vita che hanno davanti.
Occorre sfatare anche la frase comune che i nonni viziano i nipoti. Da una recente indagine condotta su bambini di circa dieci anni risulta che solo il 25%, percentuale molto bassa, ha questo sentore mentre la stragrande maggioranza afferma di avere un rapporto normalissimo.
Una questione molto delicata è il saper differenziare il ruolo di ciascun componente della famiglia, in primis quello dei genitori , perché non sono rari i casi di contrapposizioni, gelosie e condotte educative molto diverse.
E’ evidente che tra nonno e nipote esiste una maggiore complicità mentre nel rapporto genitore e figlio, oltre lo scontato affetto, vi sono anche delle regole ben definite e leggermente più rigide da rispettare.
Fortunati quei nipoti che hanno i nonni ma nello stesso tempo …… fortunati i nonni ad avere i nipoti e,come affermava Sam Levenson, “I giocattoli più semplici, quelli che anche il bambino più piccolo riesce ad usare, vengono chiamati NONNI!