Numero Recup per prenotazioni sanitarie, Barboni: «Insensibilità verso i cittadini»


La Giunta Regionale ha approvato il piano triennale di razionalizzazione e riqualificazione della spesa 2018 – 2020 che, nella parte concernente le spese sostenute dalla Regione Lazio per i numeri verdi Cup per la prenotazione di visite specialistiche prevede l’abbattimento dei costi limitando la gratuità di tale numero solo per le chiamate da rete fissa. La novità non ha lasciato indifferenti cittadini e amministratori del Lazio, suscitando rimostranze e polemiche.

Maurizia Barboni

Anche la delegata alla Sanità dell’Amministrazione Comunale di Terracina, Maurizia Barboni, prende posizione sul provvedimento: “Mi sembra un’iniziativa che denuncia insensibilità verso i cittadini e che complica ulteriormente una situazione già al collasso. La sanità regionale vive un’epoca di forte disagio e ridimensionamento e a pagarne le conseguenze sono innanzitutto i cittadini, oltre agli operatori. La prenotazione di un prestazione, visto l’altissimo numero di richieste, è già di per sé un’operazione per niente semplice. Sono tantissime le famiglie che hanno scelto di rinunciare alla telefonia fissa per risparmiare, senza contare che appare del tutto anacronistico porre ostacoli alla comunicazione mobile per la fruizione di servizi essenziali. Dispiace verificare che l’Amministrazione che ha il delicatissimo onere di gestire la Sanità Pubblica si preoccupi di rendere sempre più complicato l’accesso al servizio più prioritario di tutti, perfino chiedendo il pagamento delle telefonate che si aggiunge a quello del ticket. Tutto questo ricordando quanto siano lunghe e indegne di una nazione civile le liste di attesa per l’erogazione della prestazione. Invito il Presidente Zingaretti e l’assessore D’Amato a revocare un provvedimento che penalizza oltremodo i cittadini, in particolare quelli appartenenti alle fasce più deboli”.

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