Nuove tariffe per la mensa scolastica: ecco Isee, fasce e agevolazioni


Nuove tariffe per il servizio di refezione scolastica. Manca poco più di un mese alla riapertura delle scuole e in Comune è tornata sul tavolo la questione delle tariffe da applicare per le mense degli alunni che frequentano gli istituti con tempo pieno. Nel mese di dicembre del 2017 il Consiglio comunale approvò un regolamento per disciplinare il pagamento dei canoni, inserendo distinzioni in base all’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) delle famiglie degli alunni. 

Costi diversificati per reddito, novità da gennaio

Un criterio di maggiore equità, era stato sostenuto. In sostanza in base all’Isee maggiore o inferiore si paga più o meno, come del resto già avviene per la definizione delle tasse universitarie, tanto per fare un esempio. Ora l’amministrazione ha dovuto ragionare sull’applicazione dei nuovi costi che entreranno, in via sperimentale, a partire dall’anno scolastico 2018-2019, con decorrenza dal primo gennaio del 2019. Questo con l’obiettivo di fornire agli utenti il tempo necessario per recepire le novità e agli uffici di poter predisporre e acquisire la documentazione necessaria per applicare i nuovi criteri. 

Quattro fasce e agevolazioni per le famiglie più numerose

Il prospetto delle nuove tariffe

In base alla tabella realizzata dagli uffici comunali, gli alunni verranno divisi in quattro fasce in base all’indicatore Isee delle loro famiglie. La prima fascia va da 0 a 8mila euro, con una percentuale a carico dell’utente del 25% e il restante 75% del Comune. La quarta fascia, il cui indicatore Isee segnala un punteggio da 20mila in poi, prevede una percentuale a carico dell’utente pari al 100%, mentre il Comune non dovrà contribuire in nulla. Inoltre sono state inserite tariffe agevolate e diversificate per il secondo figlio e dal secondo figlio in poi, in modo da sgravare le famiglie da costi eccessivi. 

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