Oasi marina protetta, Agenda 21 in pressing: «Avanti con l’iter»


bandiera blu

Agenda 21 torna a chiedere la realizzazione di un’oasi marina protetta per valorizzare e gestire l’ecosistema marino. Impegnato da anni su questo fronte, il Forum ambientalista sostiene che un intervento del genere è ormai «necessario» per un’area «gravemente compromessa dall’attività intensiva e non sostenibile di pesca a strascico». Che, prosegue Agenda 21, sta provocando la distruzione dell’habitat, perdita di biodiversità e riduzione dell’attrazione turistica. L’area marina protetta dovrebbe essere realizzata nello specchio d’acqua antistante il tratto di costa fra porto Badino e Terracina.

Il progetto va avanti, gli studi dell’università di Pisa

In tal senso il Comune di Terracina sembra aver dato l’ok. Con una deliberazione di giunta dello scorso febbraio, infatti, l’ente ha approvato la propria manifestazione d’interesse per l’intervento di sostenibilità riguardante l’area marina protetta su proposta dell’università di Pisa. Un passo avanti molto significativo, sostiene Agenda 21. Che non si accontenta e rilancia: «Chiediamo all’amministrazione di continuare nell’impegno di sviluppo sostenibile delle nostre acque marino-costiere intraprendendo, attraverso un apposito atto di indirizzo, l’iter tecnico-amministrativo per conseguire nel medio termine finalità specifiche». Tra queste, l’ampliamento dell’area marina protetta, la valorizzazione delle caratteristiche naturali, la promozione di educazione ambientale e sviluppo sostenibile.

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