Offese agli arbitri, l’Hermada chiede scusa per gli ultimi episodi


Nell’ultimo comunicato della LND all’Hermada sono stati inflitti  400,00 € di multa perché a fine della gara valevole per il campionato di 1^ categoria Hermada – D.B.Gaeta dei suoi tesserati accerchiavano e offendevano l’arbitro sia all’uscita del campo e sia all’uscita degli spogliatoi. E’ il presidente della società sportiva, Pierpaolo Marcuzzi, a raccontare quanto accaduto e chiedere pubblicamente scusa. «Lo scorso anno i campionati giovanili e dei dilettanti furono fermati una domenica in segno di protesta per delle aggressioni fisiche avvenute nei confronti di alcuni direttori di gara. In quella domenica l’Hermada organizzò una giornata fair play con tutti i suoi tesserati con partite auto arbitrate, leggendo durante la manifestazioni delle norme di comportamento sia in campo che fuori, all’insegna del rispetto delle persone, siano essi avversari, arbitri o tifosi, evidenziando che senza gli arbitri finisce il calcio, senza direttori di gara non si può giocare e questo non lo vuole nessuno.

Come società abbiamo sempre chiesto a tutti i  nostri tesserati di non avere comportamenti poco consoni verso i direttori di gara, oltre ad essere una questione di buon senso è una questioni di moralità, 15/20 persone che protestano contro chi è solo non è corretto. Domenica il direttore di gara per noi ha commesso dei gravi errori  espellendo 3 giocatori dell’Hermada per falli non violenti e forse nemmeno da cartellino giallo,  8 contro 11 da 3-1 la partita è finita 3-3, ma questo fa parte del gioco, sbagliano i giocatori e può sbagliare un arbitro, va accettato anche se da fastidio. Purtroppo a  fine partita i nostri giocatori hanno offeso l’arbitro all’uscita dal campo, come Presidente sono intervenuto a spintonarli negli spogliatoi e consentito all’arbitro di entrare nel suo, con me c’era anche un commissario di campo che ha visto l’impegno della dirigenza nel calmare gli animi dei più esagitati, ma non si deve arrivare a questo e quindi a nome della società chiedo scusa alla Federazione ed al direttore di gara. Gli errori (sono sempre giudizi soggettivi) non giustificano nessun tipo di violenza, anche se solo verbale, per questo l’Hermada non farà ricorso per le sanzioni che gli sono state attribuite, e di contro prenderà provvedimenti verso quei tesserati che non hanno saputo contenere la propria rabbia. Come società cerchiamo di educare al meglio i nostri giovani, vogliamo essere un esempio di come si insegna calcio nel rispetto delle persone, quindi non tolleriamo atteggiamenti irriguardosi verso avversari e direttori di gara da parte di allenatori, dirigenti e giocatori, chi non capirà come ci si comporta non farà parte del progetto Hermada».

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