Offshore al Circeo, Pernarella (M5S): “Speriamo sia l’ultima volta”


“Mentre il Parco Nazionale del Circeo si adopera per estendere il proprio perimetro sulla zona marina prospiciente l’area protetta, dall’altra parte un Comune che fa parte della Comunità del Parco, ovvero San Felice Circeo, promuove eventi che vanno ad alterare e mettere in pericolo quell’area che si intende proteggere”. Così Gaia Pernarella, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Lazio, commenta la tappa del Campionato Italiano Offshore in corso fino a domenica nello specchio d’acqua antistante il Circeo, all’interno di un sito di interesse comunitario, classificato come Zona Speciale di Conservazione ai sensi della Direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali della flora e della fauna selvatica. “Non mettiamo in dubbio che disputare al Circeo una tappa del campionato nazionale offshore, per qualche giorno porti dei vantaggi all’economia del territorio – commenta Pernarella -, quello che non comprendiamo è perché si continui a puntare su eventi da tre giorni, fortemente impattanti per l’ambiente marino e la sua biodiversità, come giustamente riconosce il Parco del Circeo che vuole preservare e porre in sicurezza. Ricordando poi come il campo di regata attraversi una prateria di posidonia, specie chiave nell’ecosistema marino costiero del Mediterraneo, fondamentale per la protezione delle spiagge dall’erosione, non va dimenticato quanto avvenne a Terracina, dove il giorno dopo un’analoga gara di offshore – ricorda la Consigliera 5 Stelle –, fu riscontrata una moria di pesci, evento peraltro segnalato anche dal WWF Litorale Laziale”. Conclude Pernarella: “Con una attenta progettazione e programmazione si otterrebbero flussi turistici costanti e sostenibili per l’ambiente e dal canto nostro auspichiamo che questo sia l’ultimo evento di offshore per un territorio che ha già dimostrato più di una volta tutta la propria fragilità ambientale”.

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