OSPEDALI DI TERRACINA E FONDI: QUALE FUTURO?


ospedale fiorini terracina

“In questi giorni è stato pubblicato sul sito web della ASL Latina la nuova proposta all’Atto Aziendale approvato con deliberazione n. 505 del 15/11/2016.

Tale documento modifica di fatto quello precedentemente approvato – scrive in una nota Lino Bucci, segretario generale SPI/CGIL Lega di Terracina-Fondi – La prima cosa che noi dello SPI/CGIL Lega di Terracina-Fondi notiamo, salvo smentita, è che manca il Piano Strategico per cui non ci è stato possibile verificare le effettive modalità di realizzazione di alcune modifiche ipotizzate.
Non si parla delle case della salute promesse da tempo (una per ogni distretto!!) e che potrebbero svolgere una funzione di filtro per i ricoveri ospedalieri specialmente per gli anziani, per i cronici nonchè per tutti quei cittadini con problemi di fragilità.
Oggi è attiva solo quella di Sezze anche se ancora non riesce a svolgere le funzioni previste.
Ma la cosa che balza agli occhi è il sostanziale ridimensionamento degli Ospedali di Terracina e Fondi che sembrerebbe preludere ad un futuro ospedaliero provinciale con due poli: Latina e Formia. Non vogliamo prendere minimamente in considerazione tale ipotesi per una serie di motivazioni che vanno dal numero elevatissimo degli utenti, dalle distanze abissali ( la provincia è lunga fisicamente), dai tempi di percorrenza e, per finire, con mezzi di trasporti poco efficienti per una popolazione che invecchia sempre più velocemente e che trova difficoltà negli spostamenti.
Vengono confermati, per i due ospedali, i 148 posti letto assolutamente insufficienti per il territorio e per le potenzialità delle strutture. Queste dovrebbero, a nostro modestissimo parere, essere integrate e messe nelle condizioni di operare a pieno regime in modo tale da ammortizzarne i costi.
Nonostante le assicurazioni di questi giorni non siamo riusciti a leggere sull’atto di cui sopra, salvo smentita documentata, il ripristino dell’UOC di Ortopedia a Terracina. Sarà nostra cura intrattenere su questo punto, così come per tanti altri, il Commissario Straordinario, Dott. Giorgio Casati in occasione della prossima assemblea cittadina che si terrà a Terracina a metà dicembre.
Occorre prendere atto che la struttura dell’Ospedale Fiorini di fatto non consente di garantire un’assistenza adeguata per alcune tipologie di emergenze per cui, anche a causa della mancanza di apparecchiature adeguate, i pazienti sono costretti a migrare in altri ospedali della provincia e fuori.
Per quanto riguarda il personale medico e di assistenza non è previsto il reintegro delle figure che hanno lasciato i reparti in questi anni sia per pensionamento che per trasferimento. Parliamo di ortopedia, medicina generale, chirurgia generale, oculistica, anestesia e rianimazione. Non si può attingere da vecchie graduatorie ormai modificate negli anni.
Un problema rilevante, che da anni facciamo presente,è rappresentato dal Pronto Soccorso che, nonostante abbia avuto 33.600 accessi nell’ultimo anno, non ha struttura e personale sufficiente a garantire la necessaria assistenza il che, specialmente nel periodo estivo, è fonte di gravissimi problemi. I pazienti devono attendere fino a 14 ore prima di essere curati. Questo problema si ripete costantemente ogni anno e mai è stata data una soluzione motivo per il quale spesso abbiamo dovuto assistere anche ad episodi di violenza nei confronti degli operatori ai quali va tutta l’ammirazione e solidarietà da parte di noi dello SPI/CGIL Lega di Terracina-Fondi.
Siamo ancora in attesa dell’inizio dei lavori dell’OBI già finanziato da mesi ed inspiegabilmente in grave ritardo.
Non ultimo il fatto che, nell’ambito della rete di emergenza, un problema serio è rappresentato dall’assenza di una elisuperficie programmata da anni e che non ha mai visto attuazione.
Indeciso, come già sottolineato in precedenza, anche il futuro del Presidio Ospedaliero di Fondi, struttura di notevoli dimensioni e potenzialità, non utilizzata al 100% e nella quale, un esempio per tutte, il reparto di ostetricia non è supportato da servizi essenziali come la terapia intensiva, ecc. che potrebbero essere attivati.
Tutto ciò premesso, noi dello SPI/CGIL Lega di Terracina- Fondi, chiediamo al Dott. Giorgio Casati le rassicurazioni circa un potenziamento dei nostri due nosocomi in considerazione del fatto che comunque la nostra provincia è ben al di sotto degli standard previsti dal DM 70/2015 e che necessità di più pubblico e meno privato visto che, per fare un esempio, salvo smentite, nell’ambito della riabilitazione il 93% è ad appannaggio del privato. Risorse che potrebbero essere dirottate magari nelle strutture pubbliche con adeguati percorsi.
Un discorso a parte lo riserviamo alle liste di attesa con tempi lunghissimi i cui miglioramenti, purtroppo per l’utenza, tardano a venire. Per questi motivi la sanità viene pagata due volte: tramite le ritenute su stipendi e pensioni e per visite ed esami privati per coloro, ormai sempre di meno, che possono permetterselo”.

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