Parchi chiusi e verde insufficiente, ecco il dossier


Parco Montuno.ANXUR TIME

Pensare a parchi e giardini pubblici come un capitale su cui investire, una “infrastruttura verde” in grado di elevare la qualità della vita dei cittadini. Ma politiche di tutela e valorizzazione mancano o risultano insufficienti. L’analisi arriva dall’ultimo report del forum ambientalista Agenda 21 di Terracina che torna a chiedere all’amministrazione comunale un Piano generale del verde urbano e un regolamento di gestione.

Ci sono normative che spingono in questa direzione e in effetti negli ultimi anni, anche grazie al pungolo del forum, l’amministrazione comunale qualche passo l’ha pure compiuto. Eppure non è abbastanza. Agenda 21 ha realizzato un dossier con cui – numeri alla mano – fotografa la situazione del territorio di Terracina.

Il verde pubblico urbano attrezzato, a esclusione quindi di rotatorie, verde presente lungo argini e nelle strutture private, è costituito essenzialmente da 7 parchi per una superficie totale di 92mila metri quadrati. A questi si aggiungono 9 giardini per 40.500 metri quadrati e 2 aree verdi per 16mila metri quadrati. È un patrimonio di valore inestimabile: la Pineta, il Montuno, i parchi Chezzi, della Rimembranza o ancora la Fossata. La lista è lunga, ettari e ettari di verde urbano che potrebbe (anzi dovrebbe) conoscere sorti migliori.

Dallo studio di Agenda 21 salta fuori che il verde pubblico attrezzato e direttamente fruibile dai cittadini è insufficiente. Un decreto ministeriale datato cinquant’anni stabilisce che deve essercene almeno una quantità di 9 metri quadrati per abitante. A Terracina – secondo i dati forniti dal forum – siamo un terzo più giù, appena 3 metri quadrati pro capite.

A ciò si aggiunge il ritardo del Comune di Terracina nel dotarsi di strumenti di pianificazione e gestione del verde pubblico definiti da Agenda 21 «necessari e fondamentali». Ad esempio il Piano e il Regolamento delle aree verdi, il cui iter era cominciato con una delibera di giunta nel 2014 salvo poi rimanere lettera morta.

Come voltare pagina? Agenda 21 lancia le sue proposte, con la speranza che l’amministrazione comunale sappia coglierle. In primis occorre adeguarsi agli strumenti normativi vigenti e dotarsi di un Piano del verde. Di cruciale importanza anche la riapertura dei parchi del Montuno e della Fossata, per un totale di 4 ettari, chiusi rispettivamente da sette e dieci anni. Infine uno sguardo al futuro. «Bisogna destinare nuove aree comunali di verde pubblico per nuovi parchi urbani».

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