Passione vivente di Terracina, il bilancio degli organizzatori.


La Passione Vivente di Terracina quest’anno si è divisa in due atti, causa un improvviso nubifragio avvenuto, a metà manifestazione, la domenica delle palme. Un successo comunque garantito, ha commentato il presidente dell’associazione Amici dell’Arte Pino Norcia.

Il 14 aprile, domenica delle palme, si è avuto un prologo la mattina con l’ingresso di Gesù, contornato da apostoli e discepoli, in Gerusalemme, accolto da una folla festante che agitava foglie di palme e ulivo e osservati a distanza dai sacerdoti del sinedrio e soldati romani. La sera, davanti ad una piazza Garibaldi gremita, è andato in scena, sul sagrato della chiesa del SS Salvatore, il miracolo del lebbroso, novità di questa edizione, il tradimento di Giuda e l’Ultima Cena per poi spostarsi all’interno del giardino di Don Orione dove dopo il bacio di Giuda e l’arresto di Gesù si è andati verso Piazza municipio, ovvero nello splendido scenario del nostro centro storico, location eccezionale per proporre al pubblico i processi e il supplizio subito dal Cristo circa 2.000 anni fa. Qui lo stop a causa della violenza degli agenti atmosferici, ma gli organizzatori non si sono persi d’animo e d’accordo con l’amministrazione comunale hanno deciso di riprogrammare il tutto per venerdì santo ripartendo da dove eravamo stati interrotti. 

In Piazza Municipio, dopo un sommario interrogatorio da parte del sacerdote Hanna (Piazza Santa Domitilla) Gesù è stato sballottato tra il Sinedrio di Caifa, il palazzo di Erode e il pretorio di Pilato dove dopo essere stato fustigato è stato caricato della croce e ha iniziato la via Crucis che si è snodata nel centro basso di Terracina, attraversando viale della vittoria, Piazza Mazzini, via D. Alighieri fino ad arrivare sul “nostro Golgota” il parco del montuno, la “collinetta” per i terracinesi dove è andato in scena l’atto finale ovvero”la crocifissione”. Il primo anno fu un successo inaspettato, il secondo la conferma ma le persone che hanno assistito quest’anno ai due atti non se le aspettava nessuno, dal primo all’ultimo quadro e durante tutta la via Crucis eravamo sempre circondati da fedeli e non,  ma tutti hanno partecipato in un religioso silenzio alla Passione del nostro Signore. 

Anche quest’anno l’associazione Amici dell’Arte onlus ha realizzato un capolavoro rievocando le ultime dodici ore di vita di  Gesù Cristo nei minimi particolari, sicuramente avvantaggiati, rispetto ad altri, da location eccezionali e partendo da costumi, appositamente realizzati dalla sartoria teatrale Le Muse di Marcianise (CE), l’impeccabile service luci/audio e le riprese di Lazio TV che successivamente ha messo in onda sui canali del Gruppo un vero e proprio “Film”.  Un ringraziamento particolare all’amministrazione comunale per il pieno sostegno all’iniziativa e un Grazie a tutti i figuranti, che a titolo gratuito  hanno tolto tempo alle proprie famiglie per fare prove su prove per la riuscita della manifestazione. 

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